Archivio | maggio 2014

Marmellata di limoni

fruttiMarmellata di limone

In questo periodo dell’anno nei piccoli ortali delle case di paese, stanno potando gli alberi di limone… Si devono infatti eliminare quei rami di troppo, quelle propaggini, quei rami malaticci e restituire un po’ di aria alla chioma degli alberi..il sole deve poter passare attraverso e fecondare e riscaldare e favorire la crescita dei numerosissimi fiori già presenti sui rami… E’ il momento in cui in casa circola un’abbondanza di questi frutti che rischiano di andare a male. Si approfitta pertanto di preparare le marmellate, i liquorini, le granite di limone… Per oggi vi darò la famosissima ricetta della marmellata di limoni della mia amica Filomena.

Marmellata di limoni

Lavare i limoni, forarli, punzecchiandoli con la forchetta e metterli a cuocere in un tegame di alluminio
con poca acqua. Far bollire a fuoco normale per pochi minuti fino a bollore. Poi mettere la fiamma a fuoco basso e cuocere fino a quando si asciuga tutto il liquido, perché durante la cottura esce anche il succo dei limoni.
Far raffreddare, Dopo che si sono raffreddati, tagliare i limoni, aprirli e denocciolarli. In seguito frullare tutto o passare al setaccio.
Pesare la polpa e unirvi tanto zucchero quanto è il peso della polpa e mettere il tutto sul fuoco a fiamma bassa. Se si desidera ottenere un prodotto meno dolce sottrarre al peso della polpa due e trecento grammi di zucchero.
Fai la prova del cucchiaio per vedere se la marmellata è pronta: se si stacca facilmente dal cucchiaio è giunta alla cottura ideale, altrimenti far solidificare ancora per qualche minuto.
Sterilizzare i vasetti di vetro che dovranno contenere la marmellata. Asciugarli e sciacquare con un po’ di San Marzano, capovolgerli e farli asciugare da sé, senza usare lo strofinaccio, sì da conservare la profumazione del liquore.
Riempire i vasetti e datare la marmellata.

Nazzicando Alessandro

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“Nazzicando” Alessandro..

Quando sarò vecchia
e le mie ossa stanche
oseranno sfidare il tempo,
forse tuo malgrado, ricordati, figlio
di come ti tengo stanotte
abbracciato
e cantandoti la ninna nanna
sospiro, pensando all’ignoto futuro.

Oh caro,
in quest’ora per te
sono cibo, sono nido,
sono notte ed aurora.
Figlio,
quando fragile cosa sarò,
ricordati di quest’ora.

(inedita)

Torta di rose

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E’ maggio, il mese delle rose per eccellenza. I nostri giardini pullulano di fiori, di rose di tutti i colori con il loro conturbante profumo. A noi, a cui piacciono sia le rose belle a vedersi piacciono anche le cose belle a mangiarsi, per cui oggi desidero offrirvi questa bella ricetta di torta di rose…

Torta di rose…

450 g di farina
•3 uova
•3 cucchiai di olio di semi
•1 cucchiaio di zucchero
•25 g di lievito di birra
•Scorzetta di un limone
•1 pizzico di sale
•150 ml di latte

Per farcire:
•130 g di zucchero
•180 g di burro morbido
•zucchero a velo q.b.
Tritare nel mixer, la scorzetta gialla del limone con uno cucchiaio di zucchero. Aggiungere il latte, in cui sarà stato fatto sciogliere il lievito, l’olio e le uova. Versare la farina e il sale continuando a frullare. Mettere l’impasto in una ciotola infarinata e lasciarlo lievitare per 1 ora circa. Versare l’impasto sul piano del tavolo infarinato e tirare una sfoglia rettangolare, piuttosto sottile. Frullare il burro e lo zucchero. Spennellare la pasta con questo composto, arrotolare su se stesso il rettangolo e tagliare tanti tronchetti lunghi 4 cm. Stringerli da un lato, chiudendoli bene e sistemarli in una teglia imburrata e infarinata, disponendoli distanziati tra loro. Lasciar lievitare per più di un’ora, finché si saranno quasi uniti tra loro. Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 15 minuti e a 180 gradi per altri 25 minuti. Capovolgere la torta ancora calda e spolverizzare con zucchero a velo.

Pasta con il sugo di rucola

pasta con la rucola.

Pasta con la rucola: lavate un bel mazzetto di rucola selvatica, anche quella che oggi troviamo in busta nei supermercati va bene, fatela appassire in una noce di burro, se avete dei ritagli di pollo, aggiungeteli, altrimenti aggiungete dei tocchettini di salsiccia fresca, o dei dadini di pancetta affumicata…fate rosolare 5/6 minuti. Aggiungete una busta di panna e un pizzico di peperoncino piccante…
girare e voltare in tegame il tutto…
condire la pasta che volete, ma è consigliabile le farfalle grandi…
io ho conosciuto questo piatto a Gorizia dove invece della salsiccia di vitello o di suino
si metteva la salsiccia di asina… ma si sa…qui non se ne trovano…

Provatela…è buonissima.