la casa della poesia

La serata culturale, il caffè letterario di cui vi ho parlato ieri, nel post “Quel che resta del giorno”

prevedeva due momenti; nel primo avrei presentato le opere della poetessa/scrittrice Nunzia Piccinni, avendone curato la prefazione della prima e dell’ultima sua fatica. Giuseppe Curci, suo marito ci avrebbe allietato con intervalli musicali al pianoforte, che purtroppo essendo mio figlio lontano, giace mesto e dimenticato, anche se tenuto sempre in grande considerazione e lucidato amorevolmente.

Ognuno dei presenti avrebbe avuto un piccolo spazio personale, declamando o propri componimenti sul tema della mamma, oppure avrebbe declamato un brano tratto dalla ricchissima produzione italiana su questo Tema a tutti noi tanto caro. Ma il programma della serata all’improvviso si è arricchito di un intervento musicale, inatteso, meraviglioso e coinvolgente.

Lei, si chiama Benedetta la Gioia, benedetta di nome e di fatto. la Gioia, il suo cognome le si attaglia addosso come un abito di lamè, gli occhi hanno sottratto il nero alle miniere di ardesia, la dolcezza nelle movenze, l’armonia tra le mani leggiadre e nella sua voce di cinciallegra.

Benedetta ci ha rapito il cuore eseguendo “Veloma”  un brano di Fabrizio Paterlini .

Il tempo scorreva veloce, Come acqua che scorre, per ritornare al titolo dei racconti di Nunzia, Versi di Vento. Nessuno ha mostrato segni di stanchezza, nessuno ha staccato gli occhi sui protagonisti della serata. Tutti sono ritornati alle loro case con tanta leggerezza nel cuore.

A me non resta che ringraziare il cielo per avermi concesso questo tempo felice e mettere in cantiere il prossimo caffè letterario.

Benedetta la Gioia.

2 thoughts on “la casa della poesia

  1. Grazie Anna, le tue parole sono miele sul cuore.
    Hai dato un significato poetico persino al mio nome, sei una perla rara per tutto il nostro territorio.
    Posso dire di essere stata in compagnia di tanta e bellissima arte ❤️

    Nella speranza di poterci rincontrare in un’altra bella occasione, ti abbraccio affettuosamente.

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