Archivio | giugno 2022

Fecondazione assistita

Ho praticato la fecondazione assistita di due amarillis,

strofinando tra loro gli stami e i pistilli.

Giorno dopo giorno ho visto gonfiarsi le loro panciotte.

Ora il seme è maturato ed è tanto…

ma non so quando è il tempo giusto per invasare.

Potreste aiutarmi con qualche consiglio? Grazie.

Persiane chiuse

Oggi me ne starò con le persiane chiuse, neanche il mio gatto uscirà,

oggi i miei occhi si colmano di lacrime e sabbia, perchè i tuoi occhi, Elena,

che non avevano ancora visto niente della vita, sono stati colmati di terra, le tue tenere membra, sono state segate dalla incomprensibile lama della FOLLIA di una madre assassina.

Perdona, piccolo angelo, tu andrai a infoltire il già sconfinato drappello di martiri innocenti.

Oggi me ne starò con le persiane chiuse e gli occhi che si riempiono da soli, di lacrime.

Giorni

Chi mi segue da tempo forse si sarà accorto che il mio blog sta affrontando giorni di altalenanti sentimenti e sensazioni.

Lunghe pause di silenzi, vuoti che diventano voragini e poi l’urgenza di comunicare che abbatte tutti gli steccati e i recinti che io stesso erigo.

Il fatto è che stanno accadendo molte cose, molti fatti si aggiungono all’almanacco dei giorni, dei mesi, delle settimane. L’ansia di Comunicare però mi prende persino di notte e devo fare violenza alla mia mente, per non alzarmi e mettermi qui, alla tastiera del mio PC, dove è più facile digitare i miei pensieri.

Il fatto è che i miei estimatori si vanno perdendo nelle reti dei telefonini, si può visionare il blog, ma sul telefonino è più complicato scrivere, voltare le pagine, scorrere gli articoli. Mi sento sola, anche se so che ci siete.

Mi succede che, ad un evento esaltante di cui non ho relazionato e condiviso niente, si accalchi un evento doloroso che mi fa male fino alla prostrazione, fino a sentirmi abulica e priva di volontà. sarà la “spina nel fianco” di paolina memoria che mi mette alla prova? Sarà perché ciò è necessario affinché io non mi esalti troppo? Succede invece perché sento l’avanzata minacciosa degli anni che mi fiacca la Volontà?

Non lo so, non lo so, non lo so.

il mio pensiero augurale al Padre, Don Pierino, inserito nel mensile dei Servi della Sofferenza, nell’ultimo suo compleanno festeggiato in parrocchia
“Padre, sono Anna:” ” Lo so!”

Ester

Tutta la giornata di ieri è stata un crescendo di scambio di foto, di video di emozioni intense che ne sono quasi felicemente ” provata” segno ne è che alle tre di notte non potevo ancora prendere sonno. I pensieri, le parole, i volti, le lacrime e i sorrisi mi affollavano le stanze del cuore. Questo video, giuntomi a sera tarda realizzato dal genero della nostra indimenticabile Ester ne sigilla ogni momento. E non ne parleremo più.

Per ricordare Ester

Sulla tomba dei poeti non dovrebbe scendere mai la polvere della dimenticanza, ma dovrebbe brillare sempre la lucentezza del Ricordo come la tenacia sempreverde dell’alloro e il profumo persistente del grano dorato.

Questa sera incontro letterario per ricordare l’amica poetessa Ester Lèpore

mancata qualche mese fa. la mia casa ancora una volta si apre per fare cultura,

per incontrarci, finalmente, per parlare di te, amica mia cara.

 ESTER HA MANI GRANDI

Ester ha mani grandi, dita lunghe per afferrare il cielo

Infila perle di poesia sul filo tenue dei suoi sospiri.

Ester è forte e ardita, sa affrontare la dark lady

ridendole sul viso e dicendole severa “puoi aspettare!”

Tesse liane di affetti da un balcone all’altro del suo rione.

Sorride alle acacie che giungono inattese alle sue narici

trasportate da un vento malandrino.

Ester porta un cappello a larghe falde

per non lasciar trasparire le sue pupille

specie quando brillano di una febbre improvvisa,

specie quando le palpebre tremano

 al soffio di una emozione.

Ester scrive di notte

alla luce fioca del lampione

che discretamente investe la sua stanza

complice come un amore, riservato come un amico.

Riempie cesti di fragole di vetro

e ti adorna i lobi delle orecchie

il collo e il crine e il polso  sottile.

Ester è una donna come tante

ma come lei ne esiste una sola,

sei tu Amica mia, dalla voce dolce

 come la tua Poesia.