Archivio | giugno 2018

Poema del mare

mare 2018.jpg

 

POEMA DEL MARE

 

Venni a richiamarti

 alle scogliere

Lanciai il tuo nome

 e solo il mare mi rispose

nell’istantaneo latteo

e vorace delle sue schiume.

 

Venni scalza

sulla rena notturna,

fredda carezza la sua,

mi ghermì

le caviglie..

 

Mi fu testimone la Luna

di novembre

Luna piena e gravida di stelle

(Era così leggero il mio passo

era così lontana la voce del mio amato).

 

La spuma dell’onda

solitaria e triste

rifrangeva lacrime

di amanti infelici,

aveva creste argentine

aveva biancore d’ovatta,

aveva silenzi di addii.

 

E il disordine ricorrente

delle acque attraversa il tuo nome

come un pesce che si dibatte e fugge

verso la vasta lontananza.

Verso un orizzonte di menta ed ombra,

viaggia il tuo nome

rotolando per il mare.

Nel mutismo labiale

grido forte il tuo nome

dal sapore ambrato,

dalle verdi cromie

delle mentucce selvatiche,

il tuo nome rimembrante antichi Dei

il tuo nome di acque torrentizie.

 

Viaggia nell’universo

come Stella Nova,

come scia di cometa

che carpisce gli sguardi,

viaggia il tuo nome

sulle corolle delle Ninfee

riluce il tuo volto

come nuovo Sole…

 

 

 

Concerto a 4 mani di Alvaro Mutis & Anna Marinelli

* Álvaro Mutis (Bogotá 1923), uno dei maestri della letteratura ispano americana, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui in Italia il Premio Médicis nel 1989 e il Premio Nonino nel 1991.

Annunci