Archivio | maggio 2013

le case hanno un’ anima

bibliografia- animismo domesticoCase di via Corona DOMICILIO ELETTIVO

Le case hanno anime
intagliate in cave di pietra.

Non hanno occhi,
ma vedono e piangono;

non hanno bocche,
ma parlano e sorridono;

non hanno braccia,
ma stringono e sollevano
il cuore dell’uomo:

le case sono deputate
a custodire i suoi sogni
più belli
nel loro alveo di pietra.

Ricordo divino

vendemmia rid

ricordi_di_vendemmia

RICORDO DI/VINO

Vivo nel ricordo dei giorni
dal sapore di pane e acqua-sale
di uve dolci, rosse come rubini
che adornano fanciulle saracene.

Mio padre aveva una vigna
– dal nome buffo,
che strappava sorrisi –
poco più grande di un lenzuolo
di lino,
e ne faceva un vino ambito dagli dei
e dagli artieri
che stavano in città.

Era un sovrano, mio padre,
nel suo podere,
con solo sette filari di primitivo,
e a guardia del suo piccolo tesoro
aveva posto,
per sentinella,
un ulivo.

Mia madre si attardava
a raccogliere acini appassiti
che l’indomani
avrebbe imprigionato
in una pagnotta fragrante
dal vago sapore della felicità.

Mi rivedo avanzare, nel sogno ricorrente,
tra i filari roridi di brina,
tra i tràini ed i tini di uve traboccanti,
e voci di donne tra risate e canti.

Ora che il tempo stratifica memorie,
come cortecce che denunciano anni,
ripenso spesso a quel dito di vino
che riscaldava il cuore
e appannava il bicchiere,

come se fossi ancora piccolina
con i miei cari, intorno ad un braciere.

Cono di nebbia

Lu vùummile

A sera quando
si spegne anche l’ultimo
asterisco di luna
sorgono dai meandri
della memoria
iconografie amiche.

Vestono abiti azzurri
e sonagli d’infanzia
tra le dita.

Nel sogno
rincorro una bimba
abbandonata
tempo addietro
nello scroscio
di una fontana di paese.
– Ludica moscacieca
di stagioni
che vendemmia uve
di rimpianti –

Lei nel sogno
si lascia afferrare,
ma…
come un cono di nebbia
mi si scioglie
tra le dita…

la gloriosa caffettiera napoletana

la vecchia cara caffettiera napoletana

L’ho tirata fuori dalla vecchia cristalliera, l’ho strofinata un po con il sapone da bucato e la cara vecchia retina di filo sottile,ed eccola qui, come nuova, la vecchia caffettiera napoletana di mia madre!
Mi incantavo sempre nel vedere come mia madre fosse brava nel capovolgerla et Voilà, il caffè passava dalla prima caldaietta nella parte seconda della caffettiera dotata di beccuccio per versare… e poi, la pazienza di aspettare per poterne gustare il sapore irripetibile e inimitabile.
Con questo tuffo nei sapori e negli oggetti del passato Anna vi augura una lieta giornata…una santa domenica.

Invito

Ester Lepore e Anna Marinelli

Amici, domani mattina alle 10,30 sarò presso gli studi di Radio Puglia per una trasmissione con il Prof. Lino Carone e la poetessa Ester Lepore. La nostra è una Radio all’avanguardia sapete? basta cliccare questo link e ci sarete anche voi!

http://www.direttaradiopuglia.it/