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Pioggia di maggio

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Pioggia di Maggio

Oggi piove,

cade una pioggia gentile

sulle foglie tenere del giuggiolo.

Pare una polvere d’argento

che tutto fa brillare,

tutto riveste di luce.

Brillantini cangianti sono le goccioline

rimaste per qualche minuto sulla chioma sbarazzina,

come tallero d’argento sul palmo delle mani.

Pioggia biricchina, leggera, danzante,

pioggia bambina, nutriente, dissetante!

Pioggia di Maggio leggiadra, odorosa

che bagna i rami del pruno ed anche la rosa,

che ingrossa la spiga ed il melograno

pioggia che cade silente, piano piano,

senza tuoni, ne lampi, ne clamori,

pioggia che allevia dolcemente i primi afrori.

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Abetino, abetino

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Abetino, abetino

Che sei nato nel salottino

Ti decoro un pochettino

Con stelline piccoline

Qui un fiocco di ovatta lieve

Lieve lieve che pare neve

Qui un angelo leggero e bianco,

Qui la slitta e di renne un branco.

Abetino,  abetino,

senza luci sei poverino,

ruberò un raggio di sole

per fare festa a Nostro Signore.

Le nostre lettere d’amore

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Che fine faranno le nostre lettere d’amore, ingiallite,

custodite, in quella vecchia valigia di cartone?

Si dimmi, che fine farà, quel fiume d’inchiostro

versato su quei quadratini di cuore,

che tu donavi a me ed io a te senza pudore?

Ne sento ancora l’odore,

le sento frusciare tra le mani…

ieri leggere come ali di farfalle,

oggi appesantite dagli pensieri e dagli affanni.

Prima che occhi indiscreti

dissacrino i nostri segreti

o ridano di noi,

della nostra innocente passione,

dei primi rossori giovanili,

dei  primi baci rubati

sotto gli occhi di mia madre, sospettosa,

nell’ attesa di essere tua sposa.

Le leggeremo ancora una volta insieme

prima che venga la nostra sera,

prima che la morte ci sorprenda

nella notte profonda,

prima che i miei occhi si appannino di brina,

prima che venga la mia ultima mattina.