Archivio | febbraio 2019

Frammenti d’Eterno

 

 

 

Frammenti d’Eterno

 

La tua danza
sospesa nel vento
tratteggia nell’aria
frammenti d’eterno.

Srotola profumi di seta
che lasciano scie
nel cristallino avido di luce,

scivola inavveduta
sul seno
una goccia coagulata
di rimpianto
dolce
come mandorla amara,

mentre si fa nostalgia
l’ultimo tango
danzato
sul tappeto della stagione
di bacche carminio

e lacrime d’oro.

 

 

                                       

Gemme

407509_291869630860749_1116480944_n[1].jpg

GEMME

Frammenti d’aria
lucenti come schegge,
gemme appena schiuse
vestono le ramaglie
della mia anima
che anela Primavera.
salgono sulle mie gote
spatolate dense di ombretti rosa
sottratti all’impazienza dei pescheti.
Intanto,
una spolverata di neve marzolina
mi coagula un sorriso
che s’imperla sul mio viso.

Un gelido soffio sulle mani

ricordano a me stessa che son viva.

 

❤ 23 febbraio 2019

Questa voce è stata pubblicata il febbraio 23, 2019, in varie. 1 Commento

Cicorie selvatiche sott’olio

10675544_10204986039721559_91158378292024822_n.jpg

52961249_10217552241068739_6087786615009181696_n

Amici, in questo periodo si fanno lavori nelle campagne, i coltivatori stanno ripulendo i campi da tutte le Verdure che nascono spontanee e, bontà loro, ne fanno omaggio ai loro conoscenti. Fra le tantissime varietà presenti nell’ultimo omaggio ricevuto, ho selezionato le cicorie, piccoli cespi bianchi o rossi dalle foglie lanceolate, dal sapore squisito ma amarognolo. Tempo fa avevo mangiato un antipastino indimenticabile in casa di una cara amica, e fra le tante delizie, ci ha servito delle cicorie sott’olio!!!!! Una golosità rara. Allora la ricetta è questa;

Preparate un tegame con acqua e aceto, nella proporzione di due terzi di aceto e una di acqua, salate, e immergete le verdure che farete bollire per una decina di minuti. Scolarle e farle raffreddare. Spremete, asciugando con un canovaccio pulito i residui di acqua e aceto. Disponetele in vasetto di vetro, aggiungendovi delle fettine di aglio, finite le verdure ricoprite di olio extravergine di frantoio, di quello non più novello ormai. Se intendete consumarle presto basterà conservarle in frigo, altrimenti sterilizzate il vasetto ben chiuso come usate fare per tutte le altre conserve.

Sorpresa!!!

51917025_10217507140701258_5413738678117728256_n.jpg

Sorpresa bellissima sabato mattina durante la trasmissione “Incontro con l’autore”, negli studi di Radio Puglia. … una telefonata venuta da molto lontano, grazie Babbo Natale Col Carretto amico della nostra Pierina… grazie della bella letterina che mi hai dedicato. Un saluto a voi amici del Veneto — emozionata.

Dovete sapere amici, che durante le feste di Natale, in un bel paese del Nord,c’è una bella casetta di Babbo Natale, con un Babbo Natale in carne ed ossa che nella vita di tutti i giorni si chiama Antonio Gentile. la mia amica di Facebook, Pierina Quaglio, ha passato al suo amico alcune mie poesie, Babbo Natale le ha molto apprezzate, di alcune però, ha chiesto gentilmente la traduzione essendo in dialetto, io con molto piacere le ho scritto anche la versione in lingua italiana, anche se durante la traduzione si perde un po di quella musicalità che solo il dialetto sa conferire ad alcune poesie. una bella sera, mentre Babbo Natale si accingeva a leggere la poesia lu Natale ti nna vota, ovvero Il Natale di una volta dicendo anche che la poesia era stata scritta da una poetessa di Taranto che si chiamava Anna Marinelli, a quel punto una signora del pubblico si fece largo tra il bel gruppetto di bambini e adulti presenti e rivolgendosi a Babbo Natale gli disse…E no! Babbo Natale, Anna Marinelli è di San Giorgio Jonico ed è una mia compaesana!!!

Ma tu guarda che cose ti combina la Vita.

Sabato, nonostante la radio non fosse on air per essere così ascoltata dai miei amici lontani. tra le tante telefonate pervenute abbiamo preso in diretta una telefonata che mi ha fatto tantissimo piacere, Babbo Natale, cioè il signor Antonio Gentile è riuscito a prendere la linea è ci ha lasciati tutti a bocca aperta per la sorpresa!!!

ti parlerò d’amor

mal12y3

 

le-parole

Amici, Domani a Radio Puglia si parlerà d’Amore.

Io sarò ospite del Professor Lino Carone e leggerò alcune delle mie poesie, tra queste:

La Parola negata

Le nostre Lettere d’amore

Amo di te

Ti chiamerò Amore

Spacciatore di Sogni

I tuoi occhi sono zucchero

Inutile ritorno

Quanno sto mbraccio a te

La trasmissione avrà inizio alle ore 10,30 e terminerà alle 12 esatte.
Vi ricordo che con un po’ di fortuna la si potrà ascoltare on air all’indirizzo  www.direttaradiopuglia.it 

Si potrà telefonare ai seguenti numeri : 099 592 11 27 / 099 590 02 41.

Vi aspettiamo numerosi!

 

Inutile ritorno

Il-viaggio-della-rondine_articleimage.jpg

 

 

INUTILE RITORNO

 

Stasera il tuo nome

diviene uncino,

cappio, tagliola,

urlo non gridato,

desiderio di sole e di fuoco

che mi brucia le vene

e trasforma in colata

incandescente il plasma della vita.

Sei prigioniero

in un bunker di silenzio

dove non può raggiungerti

il mio grido.

Lì, hai trovato rifugio

temendo di cadere in un agguato

di braccia tese, per l’amore.

Ma, non ti accorgi

che torna un’altra inutile primavera

coi suoi interrogativi

di rondini sui fili?

La parola negata

le-parole.png

LA PAROLA NEGATA

Carissimo Tonino,

 

ora che non ci sei ti voglio dire amore,

questa parola così usata, abusata,

scontata, ripudiata, respinta.

Io, qualche volta, l’ho sentita salire

lungo il tunnel del cuore, arrivare

sull’orlo delle labbra, come sull’orlo

di un pozzo profondo, e lì sentire

presto la vanità della parola,

la sua inutilità, la sua importanza.

 

Ed ho taciuto.

 

Altre volte, guardando la ruga

precoce della fronte, lunga e profonda

come una ferita, avrei voluto passare

lieve su di essa la mia mano, come

si fa con l’abito sgualcito e la sua piega.

Alla punta delle dita avrei voluto affidare

la parola “amore”, ma il gesto incompiuto

s’innalza come un muro,

un aborto di sorriso.

 

Ed ho taciuto.

 

Quella volta, ricordi; quella rara volta

che ti vidi brillare negli occhi

una lacrima cocente come l’oro fuso,

e battesti, muto, il pugno sulla tavola,

senza un urlo, un fremito, una bestemmia,

mi corse come un’ala di rondine la parola

amore, nei cieli solidali del mio animo,

ma il volo si fermò sulla tua piega amara,

e ancora non la dissi.

Ma stanotte, che mi manchi,

e mi manca la tua persona amata

il tuo essere uomo, il mio compagno,

Questa sera che mi sento naufragare

e i tuoni del silenzio sono più forti e cupi

questa sera ti chiamo “amore, amore” anzi lo grido,

 

AMORE!

 

Zuppa di lenticchie

51730765_10217432632318595_2742990617461129216_n.jpg

51469800_10217432633478624_6319315837941448704_n

51260215_10217432634678654_2224537693457481728_n.jpg

Preparate una minestra di lenticchie, aggiungendo nel tegame delle lenticchie già ammollate  dadini di cipolla, fettine di carote, pomodorini o pelati, gambi di sedano affettati con qualche foglia che ci sta sempre bene e uno spicchio di aglio. fate cuocere il tempo necessario avendo cura di mantenere le lenticchie con abbondante sugo. Impastate un pugnetto di farina, per panificazione, tipo semola rimacinata, con un po di acqua e un pizzico di sale. Ricavatene una pagnotta grande quanto un’arancia. Lasciatela riposare un’oretta.

Stendete la pasta sul tagliere abbastanza sottile, tagliate delle strisce e in seguito ricavatene dei quadratini.

Versate i quadratini di pasta nella pentola delle lenticchie in ebollizione, fate cuocere pochissimi minuti; a piacere potete aggiungere, prima di spegnere la pentola, dei wrustel affettati. Un pò di peperoncino è facoltativo per chi lo gusta.

io oggi mi sono cimentata in questa assoluta novità culinaria con grande successo. Poi ho capito anche perchè Esaù vendette la sua primogenitura a suo fratello Giacobbe per un piatto di…lenticchie.

Alla cara Rosa glielo consiglio perchè fare la sfoglia è facile facile e il risultato è superlativo.

Questa voce è stata pubblicata il febbraio 6, 2019, in varie. 1 Commento

Amo di te

10483435_img-20171114-185150.jpg

 

Cogli dell’anima vergine lo scroscio di ruscelli di desiderio,

da troppo tempo bramo sentire le tue dita tra i capelli

 

quando mi dirai, finalmente “amore” con voce soffocata di passione.

e avrai la voce del vento, e avrai il fragore del mare,

la carezza bruciante del sole, le azzurre chiarità d’aprile.

 

amo di te, i silenzi

che tracciano rotte sconosciute,

amo le parole controvento che agitano vessilli di gelosia,

amo gli umori strani che mi fanno anelare il sereno,

 

amo di te la ruga della fronte,

l’argento dei capelli che segna zone d’ombra,

l’assillo che ti tormenta l’esistenza,

quell’ assillo che ora e per sempre,

sarà il mio vessillo d’amore per te,

amor mio, mio re.

 

amo di te la paura che ti ghermisce

quando cammini a ridosso di un pensiero,

quando la luna ti s’impiglia tra i capelli,

quando peschi pesci d’argento,

per farmene lanterne nelle notti d’insonnia,

 

amo tutto di te… amo il suono del tuo passo

quando oltrepassi la soglia del sogno…

il rumore di un tuo sospiro

quando ti sorprendi a parlarmi sottovoce

e a chiamarmi col nome che sai…

e plani dolcemente sui miei fianchi

e riposi finalmente sul mio cuore…

Dolcetti al limone

51060130_10217407607412988_6327239365407801344_n

51075899_10217407986782472_7090826066066931712_n.jpg

51260292_10217407986342461_7634143539294633984_n.jpg

Biscotti al limone di Antonietta Marrazzo

500gr farina 200gr zucchero 200 burro 2 uova  succo e buccia di limone grattugiato 1bustina di lievito per dolci. Impastare il tutto è fare riposare 1ora in frigo poi fare palline grosse come noci passarle nello zucchero semolato e poi nello zucchero a velo infornare x 10 minuti.

Servire con un buon bicchierino di Limoncello, aggiungo io.

biscotti al limeone

Amici le foto iniziali sono dei miei biscotti, questa invece è la foto dei dolcetti di Antonietta Marrazzo. I miei sono un tantino diversi, ma sono stati graditi ugualmente da quel golosone di mio marito. provateli a fare, sono facilissimi.