Archivio | febbraio 2019

Frammenti d’Eterno

 

 

 

Frammenti d’Eterno

 

La tua danza
sospesa nel vento
tratteggia nell’aria
frammenti d’eterno.

Srotola profumi di seta
che lasciano scie
nel cristallino avido di luce,

scivola inavveduta
sul seno
una goccia coagulata
di rimpianto
dolce
come mandorla amara,

mentre si fa nostalgia
l’ultimo tango
danzato
sul tappeto della stagione
di bacche carminio

e lacrime d’oro.

 

 

                                       

Gemme

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GEMME

Frammenti d’aria
lucenti come schegge,
gemme appena schiuse
vestono le ramaglie
della mia anima
che anela Primavera.
salgono sulle mie gote
spatolate dense di ombretti rosa
sottratti all’impazienza dei pescheti.
Intanto,
una spolverata di neve marzolina
mi coagula un sorriso
che s’imperla sul mio viso.

Un gelido soffio sulle mani

ricordano a me stessa che son viva.

 

❤ 23 febbraio 2019

Questa voce è stata pubblicata il febbraio 23, 2019, in varie. 1 Commento

Cicorie selvatiche sott’olio

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Amici, in questo periodo si fanno lavori nelle campagne, i coltivatori stanno ripulendo i campi da tutte le Verdure che nascono spontanee e, bontà loro, ne fanno omaggio ai loro conoscenti. Fra le tantissime varietà presenti nell’ultimo omaggio ricevuto, ho selezionato le cicorie, piccoli cespi bianchi o rossi dalle foglie lanceolate, dal sapore squisito ma amarognolo. Tempo fa avevo mangiato un antipastino indimenticabile in casa di una cara amica, e fra le tante delizie, ci ha servito delle cicorie sott’olio!!!!! Una golosità rara. Allora la ricetta è questa;

Preparate un tegame con acqua e aceto, nella proporzione di due terzi di aceto e una di acqua, salate, e immergete le verdure che farete bollire per una decina di minuti. Scolarle e farle raffreddare. Spremete, asciugando con un canovaccio pulito i residui di acqua e aceto. Disponetele in vasetto di vetro, aggiungendovi delle fettine di aglio, finite le verdure ricoprite di olio extravergine di frantoio, di quello non più novello ormai. Se intendete consumarle presto basterà conservarle in frigo, altrimenti sterilizzate il vasetto ben chiuso come usate fare per tutte le altre conserve.

Sorpresa!!!

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Sorpresa bellissima sabato mattina durante la trasmissione “Incontro con l’autore”, negli studi di Radio Puglia. … una telefonata venuta da molto lontano, grazie Babbo Natale Col Carretto amico della nostra Pierina… grazie della bella letterina che mi hai dedicato. Un saluto a voi amici del Veneto — emozionata.

Dovete sapere amici, che durante le feste di Natale, in un bel paese del Nord,c’è una bella casetta di Babbo Natale, con un Babbo Natale in carne ed ossa che nella vita di tutti i giorni si chiama Antonio Gentile. la mia amica di Facebook, Pierina Quaglio, ha passato al suo amico alcune mie poesie, Babbo Natale le ha molto apprezzate, di alcune però, ha chiesto gentilmente la traduzione essendo in dialetto, io con molto piacere le ho scritto anche la versione in lingua italiana, anche se durante la traduzione si perde un po di quella musicalità che solo il dialetto sa conferire ad alcune poesie. una bella sera, mentre Babbo Natale si accingeva a leggere la poesia lu Natale ti nna vota, ovvero Il Natale di una volta dicendo anche che la poesia era stata scritta da una poetessa di Taranto che si chiamava Anna Marinelli, a quel punto una signora del pubblico si fece largo tra il bel gruppetto di bambini e adulti presenti e rivolgendosi a Babbo Natale gli disse…E no! Babbo Natale, Anna Marinelli è di San Giorgio Jonico ed è una mia compaesana!!!

Ma tu guarda che cose ti combina la Vita.

Sabato, nonostante la radio non fosse on air per essere così ascoltata dai miei amici lontani. tra le tante telefonate pervenute abbiamo preso in diretta una telefonata che mi ha fatto tantissimo piacere, Babbo Natale, cioè il signor Antonio Gentile è riuscito a prendere la linea è ci ha lasciati tutti a bocca aperta per la sorpresa!!!

ti parlerò d’amor

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le-parole

Amici, Domani a Radio Puglia si parlerà d’Amore.

Io sarò ospite del Professor Lino Carone e leggerò alcune delle mie poesie, tra queste:

La Parola negata

Le nostre Lettere d’amore

Amo di te

Ti chiamerò Amore

Spacciatore di Sogni

I tuoi occhi sono zucchero

Inutile ritorno

Quanno sto mbraccio a te

La trasmissione avrà inizio alle ore 10,30 e terminerà alle 12 esatte.
Vi ricordo che con un po’ di fortuna la si potrà ascoltare on air all’indirizzo  www.direttaradiopuglia.it 

Si potrà telefonare ai seguenti numeri : 099 592 11 27 / 099 590 02 41.

Vi aspettiamo numerosi!

 

Inutile ritorno

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INUTILE RITORNO

 

Stasera il tuo nome

diviene uncino,

cappio, tagliola,

urlo non gridato,

desiderio di sole e di fuoco

che mi brucia le vene

e trasforma in colata

incandescente il plasma della vita.

Sei prigioniero

in un bunker di silenzio

dove non può raggiungerti

il mio grido.

Lì, hai trovato rifugio

temendo di cadere in un agguato

di braccia tese, per l’amore.

Ma, non ti accorgi

che torna un’altra inutile primavera

coi suoi interrogativi

di rondini sui fili?

La parola negata

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LA PAROLA NEGATA

Carissimo Tonino,

 

ora che non ci sei ti voglio dire amore,

questa parola così usata, abusata,

scontata, ripudiata, respinta.

Io, qualche volta, l’ho sentita salire

lungo il tunnel del cuore, arrivare

sull’orlo delle labbra, come sull’orlo

di un pozzo profondo, e lì sentire

presto la vanità della parola,

la sua inutilità, la sua importanza.

 

Ed ho taciuto.

 

Altre volte, guardando la ruga

precoce della fronte, lunga e profonda

come una ferita, avrei voluto passare

lieve su di essa la mia mano, come

si fa con l’abito sgualcito e la sua piega.

Alla punta delle dita avrei voluto affidare

la parola “amore”, ma il gesto incompiuto

s’innalza come un muro,

un aborto di sorriso.

 

Ed ho taciuto.

 

Quella volta, ricordi; quella rara volta

che ti vidi brillare negli occhi

una lacrima cocente come l’oro fuso,

e battesti, muto, il pugno sulla tavola,

senza un urlo, un fremito, una bestemmia,

mi corse come un’ala di rondine la parola

amore, nei cieli solidali del mio animo,

ma il volo si fermò sulla tua piega amara,

e ancora non la dissi.

Ma stanotte, che mi manchi,

e mi manca la tua persona amata

il tuo essere uomo, il mio compagno,

Questa sera che mi sento naufragare

e i tuoni del silenzio sono più forti e cupi

questa sera ti chiamo “amore, amore” anzi lo grido,

 

AMORE!