Rimedi della nonna per scacciare il raffreddore ed altri malanni invernali

In questi giorni sono stata preda di un terribile stato influenzale, che mi ha tormentata più del dovuto. Sono piovuti tanti consigli e tanti suggerimenti per affrettare la mia guarigione perchè, “mancavo tanto agli amici”, così dicevano.

La sera precedente alla mia performance poetica in quel di Pulsano, cara Mariella mi ha suggerito di preparami un bel tazzone di Vin Brulè.

Dovevo prendere del vino rosso, uno dei nostri, bello corposo, e farlo bollire per una decina di minuti con alcuni chiodi di garofano, bucce di limoni non trattati, un paio di fichi secchi, una stecca di cannella e tanto zucchero.

Se poi avessi fatto anche dei suffumigi mentre il vino bolliva, il beneficio sarebbe stato addirittura moltiplicato per due.

Così ho fatto.

Quella specie di tisana ha avuto davvero un effetto salutare perchè, l’indomani sera, per declamare la mia poesia “Stalking”. mi sono ritrovata una voce limpida e chiara. Grazie Mariella per questo rimedio casalingo tramandato certamente dalla tua mamma Menichella.

Pepite d’oro se ne possono trovare sempre, per fortuna; diverse, ma sempre preziose.ingredienti per il vin brulèvin brulè

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5 thoughts on “Rimedi della nonna per scacciare il raffreddore ed altri malanni invernali

  1. Confermo l efficacia di questo rimedio naturale dal gusto eccellente … mia nonna me lo faceva quando ero raffreddato … nostalgici ricordi 🙂

  2. E’ un rimedio che penso, sia diventato universale, anche io lo faccio diverse volte d’inverno, e ogni tanto lo modifico, adottando la così detta Grolla valdostana, che poi sarebbe la coppa dell’amicizia. Funziona sempre, ma la versione valdostana la facciamo da sani e non raffreddati.

  3. Ti allego delle foto, per farti vedere la differenza tra la Grolla (2à foto) e la coppa dell’Amicizia, che poi tutti conosciamo come Grolla.

    Il giorno 3 febbraio 2015 09:21, Pino Pantile ha scritto:

    > E’ un rimedio che penso, sia diventato universale, anche io lo faccio > diverse volte d’inverno, e ogni tanto lo modifico, adottando la così detta > Grolla valdostana, che poi sarebbe la coppa dell’amicizia. Funziona sempre, > ma la versione valdostana la facciamo da sani e non raffreddati. > > Il giorno 2 febbraio 2015 19:12, saporidelsalento <

  4. Ti allego alcune foto della Grolla e della coppa dell’Amicizia che sicuramente tu conoscerai.

    Il giorno 3 febbraio 2015 09:21, Pino Pantile ha scritto:

    > E’ un rimedio che penso, sia diventato universale, anche io lo faccio > diverse volte d’inverno, e ogni tanto lo modifico, adottando la così detta > Grolla valdostana, che poi sarebbe la coppa dell’amicizia. Funziona sempre, > ma la versione valdostana la facciamo da sani e non raffreddati. > > Il giorno 2 febbraio 2015 19:12, saporidelsalento <

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