Per ricordare Ester

Sulla tomba dei poeti non dovrebbe scendere mai la polvere della dimenticanza, ma dovrebbe brillare sempre la lucentezza del Ricordo come la tenacia sempreverde dell’alloro e il profumo persistente del grano dorato.

Questa sera incontro letterario per ricordare l’amica poetessa Ester Lèpore

mancata qualche mese fa. la mia casa ancora una volta si apre per fare cultura,

per incontrarci, finalmente, per parlare di te, amica mia cara.

 ESTER HA MANI GRANDI

Ester ha mani grandi, dita lunghe per afferrare il cielo

Infila perle di poesia sul filo tenue dei suoi sospiri.

Ester è forte e ardita, sa affrontare la dark lady

ridendole sul viso e dicendole severa “puoi aspettare!”

Tesse liane di affetti da un balcone all’altro del suo rione.

Sorride alle acacie che giungono inattese alle sue narici

trasportate da un vento malandrino.

Ester porta un cappello a larghe falde

per non lasciar trasparire le sue pupille

specie quando brillano di una febbre improvvisa,

specie quando le palpebre tremano

 al soffio di una emozione.

Ester scrive di notte

alla luce fioca del lampione

che discretamente investe la sua stanza

complice come un amore, riservato come un amico.

Riempie cesti di fragole di vetro

e ti adorna i lobi delle orecchie

il collo e il crine e il polso  sottile.

Ester è una donna come tante

ma come lei ne esiste una sola,

sei tu Amica mia, dalla voce dolce

 come la tua Poesia.

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