Archivio tag | tradizioni tarantine

Pettole, frittelle di Natale

23844439_10214057921552935_6682601689307117626_n23905587_10214057921832942_1741202616013031497_n

23754977_10214057922512959_3401471871292958598_n

Anche quest’anno tradizione rispettata, baccalà al forno, con patate e pettole a volontà!

Quest’anno però una novità c’è stata ed è stata quella di condire le pettole di mio marito

con del miele buonissimo di almeno 5 anni, non quel miele artificiale che vendono adesso, prodotto dai cinesi, quel miele sintetico che non ha nessun valore nutrizionale.

Noi pugliesi ci sappiamo trattare bene. Questo è tutto merito delle mamme di famiglia, che hanno la benedetta abitudine di nascondere le cose perchè non si finiscano subito.

Quel barattolo di miele, scuro e denso, è stata una vera benedizione di Santa Cecilia!

Annunci

Li friselline cu li mènnele

friselline con le mandorle

Intra quistu periodo no’ ste famiglia ca no ste faci li piscotti pi Natale!
Nu giurnu li savoiardi, nu giurnu la sannacchjutili e li carteddate, n’otru giurnu li friselline cu li mènnele e tanta otri cose bueni!

Li frisellini ca si fàcinu addo nuje sono megghju ti li cantuccini ca fàcinu alla Toscana.

Avogghja!

Quiri si ni prèsciunu ti li piscotti loru, ma nonci onu mai ‘ssaggiatu quiri ca facimu nuje!
Pi fa’ felice a Rosetta ca voli li rizzette ti li piscotti, agghju sciu’ fattu na visita a ziànima Popola, ca li frisellini comu li faci quera no li faci nisciunu.
Be! Mittiti muètu mo, cu venunu bueni puru a vuje!

———————————————-
Friselline con le mandorle

Ingredienti:
500 g. di mandorle tostate
1 kg. di zucchero
1 kg. di farina 00
4 uova
100 gr. di olio tiepido
La buccia di un’arancia grattugiata
Il succo di un’arancia
Un bicchierino da caffè di nocino (liquore)
Un cucchiaino di bicarbonato
2 bustine di lievito Pan degli Angeli
Un odorino di chiodi di garofano e cannella triturati finemente
Latte tiepido per impastare

Impastare la farina con lo zucchero, il bicarbonato, le uova, la buccia d’arancia grattugiata, le bustine di lievito, l’olio tiepido, il succo d’arancia… mescolare tutti gli ingredienti . Per far venire un impasto morbido impastare con il latte tiepido, deve essere un impasto che si attaccherà alle dita, ma non fa niente, posate accanto a voi sulla spianatoia un mucchietto di farina, con quella vi pulirete le mani…le mandorle tostate e leggermente triturate incorporatele alla fine. Prendete delle porzioni di pasta e arrotolatele nella farina, disponetele allargandole di 3 cm. nella teglia dove avrete disposto un foglio di carta da forno,( o sulla teglia imburrata e infarinata come si faceva una volta), posizionare tutte queste strisce, larghe 3 cm circa, poco più poco meno non ha importanza, e distanziatele tra di loro a causa della lievitazione che avverrà nel forno.
Accendete il forno a 200° e fate riscaldare.
Infornare posizionando le teglie né sopra sopra né sul fondo del forno ma ad una altezza “sospesa”. Appena le vedrete dorare e crescere ( dopo circa 15 minuti) , toglietele dal forno e ancora calde tagliate le friselline a strisce di sbieco, disponetele nella stessa teglia dalla parte interna della pasta e continuate la cottura ancora dieci minuti o anche meno, appena la loro doratura vi garberà potete sfornare.