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Essenza di “Donna”

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ESSENZA DI DONNA

 

Anche quest’anno, e siamo arrivati all’undicesima edizione, l’iniziativa poetica ed editoriale fortemente voluta dalla nostra Rina Bello ha superato ogni aspettativa. Un plauso dovuto va fatto a priori, quindi, al Sodalizio culturale “ Le Affinità Elettive” che opera sul territorio della provincia da oltre una ventina di anni e presieduto da una instancabile Rina Bello, convinta come sono, che l’iniziativa non è un’impresa di poco conto.

Al di là di trionfalismi sterili, ci si deve convincere con gioia che la scelta fatta dal Sodalizio si è rivelata una scelta vincente, prova ne è la corposa partecipazione di poeti veterani e di nuova acquisizione che vi hanno aderito anche nell’ undicesimo anno.

Il risultato di questo lavoro collettivo è sotto i nostri e i vostri occhi.

Tutti i poeti hanno tratteggiato col pennello dell’anima l’ideale femminile, in ogni sua sfaccettatura.

Hanno intinto i loro pennini nella tavolozza più radiosa, hanno rubato le più azzurre chiarità ai cieli più tersi; per descrivere i suoi tratti hanno sottratto i colori più abbaglianti ai fiori di campo, così come ha fatto la poetessa Angela Arbia, che ho avuto la gioia di leggere per la prima volta.

Irma Albano, in un testo corposo e vibrante, definisce la donna Sostanza dell’Amore, mentre Ada Coppola associa il ruolo muliebre alla singolare icona della barca che porta a riva i cuori feriti.

Maria Carmela Ricci nel suo testo intitolato “Semplicemente donna” sottolinea invece le tante volte in cui la Donna raccoglie i cocci della propria anima nell’attesa di una piena realizzazione di Sé.

Nella poesia di Rosa Cernò l’anelito alla libertà si fa canto che esploderà nel cuore dell’inverno, anticipando primavere traboccanti di fiori e di profumi.

Il tema della primavera diventa quasi il file rouge che accomuna diversi componimenti poetici in questa raccolta;  è l’immagine alla quale si è ispirata anche la poetessa grottagliese Grazia Annicchiarico, nel testo musicalissimo, come la Primavera di Vivaldi, Giornata di primavera… impagabile. Sullo stesso pentagramma di versi odorosi si snodano i versi di Andreina Franco, la quale descrive la donna paragonandola al sole, al mare, alla rondine messaggera di primavera.

E così, scorrendo le pagine di questa gradevole pubblicazione, ci imbattiamo nella prosa di Ciro Di Lauro, e scorgiamo il suo canto che si fa preghiera che si eleva al cielo auspicando che il mondo torni ad essere bello come quell’Eden perduto. Nella sua intensa lirica l’autrice, Rosa Maria Vinci, cerca la parte più bella di sé, identificandosi come la ragazza dalla valigia piena di sogni, che la durezza della vita non è ancora riuscita ad infrangere. Immagini inedite ci vengono dal testo di Antonio Tedeschi quando scrive” Sei la mia cura a base di veleno,/un treno che non può andar piano,/ma, dopo il ciclone ecco l’arcobaleno”.

Intensa e sofferta la poesia di Grazia Martello allorquando le innumerevoli prove della Vita la allontanano da Dio ma in lei è sempre viva la Virtù della Speranza ”  Invochi, chiedi, implori, supplichi, scongiuri e lodi … e allora subentra la pace e  ti ritrovi a fare un passo verso DIO e ti accorgi che Lui ha fatto per te gli altri novantanove”.

 

Amati Donna, è il titolo dell’appassionata poesia della nostra Rina Bello, un imperativo che pare cucito addosso ad ogni Donna, ma che sorprende nella chiusa, che diventa quasi una preghiera che il cuore di madre rivolge alla propria figlia, che si accinge a seguire le sue stesse orme.

Celebra, esorta e canta la Libertà della donna la poetessa Rosanna Cassano “Libera come quel canto che, alla sera, si diffonde per i viali quieti;/ libera come un vento che sa di gelsomino;/libera come le parole che, simili ad acqua /di ruscello, sanno dove andare”.

E’ straordinaria la consapevolezza del valore di una Donna nella società, nella famiglia, nell’ambito lavorativo e sociale, lo affermano tutti gli autori presenti in questa gradevole antologia in un dettato poetico elegiaco che pervade tutti i componimenti inseriti così come si evince nel componimento di Franca Albano quando esorta la donna a “Non permettere mai a nessuno/di profanare la tua essenza/ di rovinare la tua vita”.

 

Con un linguaggio aulente l’autrice Lilly De Siati descrive l’essenza di una donna a cominciare dalla gemma della giovinezza fino a giungere alla soglia  di un eterno silenzio, significando la solitudine e la morte.

Singolare è il testo di Giovanni De Tommaso descrivendo la donna in un opera in tre atti rifacendosi alla Genesi, lì dove ebbe inizio tutta la creazione.

Svàluta abilmente l’omaggio floreale della mimosa la brava Cristina Sisto, auspicando invece che siano le attenzioni ed il rispetto le fondamenta di quella uguaglianza da sempre attesa e mai pienamente attuata nei riguardi delle donne. “Sono una donna/non mimose/non fiori/, ribatte Rosa Cernò “sono una donna e la mia essenza si spande in ogni dove…” ; le fa eco Corrado Leo quando afferma che”Esser donna significa forza e progenie dell’Umanità tutta”; prosegue la giovanissima Sara Leo sottolineando la vulnerabilità della donna e al contempo la sua fortezza, volto rivolto nella luce e spalle nude verso il buio.

Questo senso di smarrimento vissuto dalla donna e al contempo la determinazione a lottare per uscirne vincente, è sostanziato nella lirica del poeta Giovanni Monopoli fin dal suo incipit “ Smossa pietra dal giardino derubata/nel buio brancolano socchiusi occhi”.

L’inscindibile connubio “Amore e Vita” viene stigmatizzato dall’autrice Angela D’Amone in un’ amalgama misteriosa nella quale convergono tutte le significanze del complesso universo femminile, ed infine la poetessa Mina Cipriano, mirabilmente tratteggia la bozza del libro della sua vita, dai capoversi imperativi

” Voglio”, “Non Voglio”; nei versi di questa lirica si evince la forza d’animo e la concretezza della vita di una vera donna, colei che sulle rughe del suo volto, giorno per giorno lascerà le tracce e l’essenza di una vita vissuta con coraggio e con una smisurata fortezza d’animo.

Ed è sintesi assolutamente sorprendente e condivisibile da tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

 

Anna Marinelli

 

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