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Sannacchjùtili e carteddàte

dolci tipici del tarantino nel periodo natalizio

dolci tipici del tarantino nel periodo natalizio

I dolci che la fanno da padrone nel cuore del Natale sono le carteddàte e i sannacchjùtili, ma anche le friselline con le mandorle,i ricci e gli amaretti, le castagnette e gli angioletti, i taralli col vino e quelli con l’olio.
Se per Pasqua la “colomba” è d’obbligo, a Natale non possono mancare “le carteddàte e li sannacchjùtili”
Naturalmente ogni paese ha il suo nome tipico riguardo allo stesso dolce, nel leccese infatti li sannacchjùtili si chiamano pittorescamente “ purcidduzzi”.
Ho raccolto per voi diverse ricette e questa volta vi parlerò delle carteddàte.
Ingredienti:
1 kg. di farina di grano
200 gr. di olio d’oliva appena caldo ma non bollente

Vino bianco q.b.
Un pizzico di sale fino
1 kg. di miele.
Il succo di un’arancia
Buccia grattugiata di un’arancia
Un pizzico di cannella sbriciolata finemente
Preparazione: Impastare la farina con il vino bianco e mezzo bicchiere di olio tiepido e incorporare a poco a poco tutti gli ingredienti. Se l’impasto dovesse risultare troppo duro e il succo dell’arancia non è sufficiente, aggiungere un po’ d’acqua tiepida fino ad ottenere una massa abbastanza tenuta e vellutata.

Fare riposare per circa due ore.

Stendere la pasta con il matterello in una sfoglia molto sottile e ricavarne, con una rotellina dentata, delle strisce larghe 5 cm e lunghe 20; ripiegare a metà nel senso della larghezza pizzicandola ogni tanto poi arrotolare la pasta, in modo da formare una specie di rosetta.

Quando si sarà finito di preparare queste rosette, lasciarle riposare per 8-10 ore e poi friggerle in olio di semi non molto forte perché potrebbero venire scure.
Devono risultare dorate. Fate scolare i residui dell’olio.
Quando le avrete fritte tutte lasciatele raffreddare una mezz’oretta.
Riscaldate il miele e versatelo sulle carteddàte già disposte sul vassoio
cospargendole di zucchero ed anicini da guarnizione.

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Li friselline cu li mènnele

friselline con le mandorle

Intra quistu periodo no’ ste famiglia ca no ste faci li piscotti pi Natale!
Nu giurnu li savoiardi, nu giurnu la sannacchjutili e li carteddate, n’otru giurnu li friselline cu li mènnele e tanta otri cose bueni!

Li frisellini ca si fàcinu addo nuje sono megghju ti li cantuccini ca fàcinu alla Toscana.

Avogghja!

Quiri si ni prèsciunu ti li piscotti loru, ma nonci onu mai ‘ssaggiatu quiri ca facimu nuje!
Pi fa’ felice a Rosetta ca voli li rizzette ti li piscotti, agghju sciu’ fattu na visita a ziànima Popola, ca li frisellini comu li faci quera no li faci nisciunu.
Be! Mittiti muètu mo, cu venunu bueni puru a vuje!

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Friselline con le mandorle

Ingredienti:
500 g. di mandorle tostate
1 kg. di zucchero
1 kg. di farina 00
4 uova
100 gr. di olio tiepido
La buccia di un’arancia grattugiata
Il succo di un’arancia
Un bicchierino da caffè di nocino (liquore)
Un cucchiaino di bicarbonato
2 bustine di lievito Pan degli Angeli
Un odorino di chiodi di garofano e cannella triturati finemente
Latte tiepido per impastare

Impastare la farina con lo zucchero, il bicarbonato, le uova, la buccia d’arancia grattugiata, le bustine di lievito, l’olio tiepido, il succo d’arancia… mescolare tutti gli ingredienti . Per far venire un impasto morbido impastare con il latte tiepido, deve essere un impasto che si attaccherà alle dita, ma non fa niente, posate accanto a voi sulla spianatoia un mucchietto di farina, con quella vi pulirete le mani…le mandorle tostate e leggermente triturate incorporatele alla fine. Prendete delle porzioni di pasta e arrotolatele nella farina, disponetele allargandole di 3 cm. nella teglia dove avrete disposto un foglio di carta da forno,( o sulla teglia imburrata e infarinata come si faceva una volta), posizionare tutte queste strisce, larghe 3 cm circa, poco più poco meno non ha importanza, e distanziatele tra di loro a causa della lievitazione che avverrà nel forno.
Accendete il forno a 200° e fate riscaldare.
Infornare posizionando le teglie né sopra sopra né sul fondo del forno ma ad una altezza “sospesa”. Appena le vedrete dorare e crescere ( dopo circa 15 minuti) , toglietele dal forno e ancora calde tagliate le friselline a strisce di sbieco, disponetele nella stessa teglia dalla parte interna della pasta e continuate la cottura ancora dieci minuti o anche meno, appena la loro doratura vi garberà potete sfornare.