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Lo sapevate che…

carrube

 

 

carrusemidi

Questi baccelli che una volta erano cibo per poveri e per cavalli, oggi sono un frutto difficile da reperire nei normali negozi e quindi si trovano a prezzi proibitivi negli scaffali dedicati ai cibi esotici. E pensare che nel vangelo di Luca si legge che il “figliol prodigo”, divenuto povero e affamato, “Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci…”. Si legge pure che san Giovanni Battista, cioè il profeta Yahya per la religione islamica, visse anni nel deserto nutrendosi solo di carrube, perché queste possono essere essiccate e conservarsi per mesi e mesi e forniscono zuccheri, vitamine, proteine e sali minerali.
In effetti 100 grammi di carrube forniscono circa 220 calorie, 90 gr. di carboidrati, 40 gr. di fibre, 1 gr. di proteine, vitamine B,C,E e sali minerali; non hanno glutine e quindi sono adatte anche ai celiaci.
La polpa delle carrube è dolce e fibrosa e i semi, durissimi, tutti di peso pari a 0,20 grammi e detti in arabo “qerat”, venivano utilizzati per pesare oro e pietre preziose dando nome a quell’unità di misura che ancora oggi si chiama “carato”.? E quando la polpa è secca i semi producono un suono come il sonaglio dei bambini?
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il carrubo centenario

Vagnu’ ce vi ricurdate di comu sapevunu buene li Còrnele quannu stava la fame e assemmu ti la uerra? Pi nuje erunu comu cioccolatini, po’ s’ha dittu ca ernu bueni pi li puerci!!

Ieri n’agghju vistu n’arlu e m’ha zumpatu lu core ‘mpiettu!

Basciu alli tagghjate ni ste n’arlu ca tene quasi docient’anni, questa fotografia la feci doi tre anni fa, quannu scìu cu Giuvanni Carafa a fa na specie di pellegrinaggiu intr’a quiri petri ca parlunu ti sangu e sutore… e mo stonu ‘bbandunate e chjni ti munnezza!