Archivio | gennaio 18, 2022

Recensione alle mie parole di carta

Cara Anna,

rieccoci. Sono estremamente lusingata dal fatto che tu mi abbia chiesto di scrivere due righe sulla tua nuova raccolta di “Le parole di Carta”, queste brevissime rime raccolte dal vento e dal mare a ridosso tra l’estate e l’autunno di un anno terribilis, il 2021.

In un momento in cui tutto il mondo è paralizzato dalla minaccia di un cataclisma sanitario, i pensieri delicati della poetessa alimentano fogli di sogni, creano pizzini che, come unguenti medicamentosi, risanino lentamente le ferite del cuore, scosso dalla paura della Morte che incombe sulla fragile umanità.

Ed ecco che in questa raccolta la “parola” si ripresenta con forza nel significato etimologico delle origini e ritorna “parabola”, “paraula”, quasi a voler richiamare alla mente che nulla esiste senza la volontà di Dio.

E la dimensione intima della poetessa nel raccontare la bellezza del creato che esiste, malgrado le brutture, si fa così preghiera collettiva, diventando, in questo modo, balsamo di speranza per chi si accosta alla lettura.

E la parola, sebbene di carta, non si esaurisce nella trasmissione di significato. La parola, come ogni metafora o allegoria, non si ferma a semplice descrizione ma diventa entità creativa. Con lo sceglierla, la poetessa sceglie di generare una realtà. “Come un soffione disperso dal vento, così le sillabe della mia poesia si spandono leggere, per l’aria e ricadono nei solchi irrigiditi dei giorni, mutandosi in Musica.”  

La Poesia, dunque,  ricade sul mondo e riempie di sé quei solchi irrigiditi dei giorni, trasformando tutto ciò che è pesantezza, timore, paura in un canto leggero. Questo spartito di parole di carta “frusciante di ricordi” porta scritto in sé il segreto della vita che scorre e richiama tutti all’ordine: la felicità dell’anima sta nel comprendere il senso della propria esistenza. Ed ecco che “Su muri calcinati  stendo lembi di tempo, anelli di poesia trattengono i giorni chè  un vento ostile non li spazzi via”.  

Qualunque sia il destino del mondo, la Poesia lega il tempo di un’esistenza che passa, lo fa con anelli forti, quasi d’acciaio, perché il vento ostile della minaccia di una morte universale non riesca a spazzare via il senso del meraviglioso dono della vita.

Grazie Anna per ogni tua piccola “Parola di carta”.

Emanuela  D’Arpa

Questa voce è stata pubblicata il gennaio 18, 2022, in varie. 2 commenti