Archivio | novembre 10, 2021

Passato/presente

PASSATO/ PRESENTE

E, quando il mio tempo sarà avaro di raccolti
me ne verrò, come viandante,

tra i tuoi filari, o terra.

Me ne starò pensosa  sulle tue rovine,

come dinanzi a vetuste cattedrali disertate dalle rondini.
Piangerò sulle tue radici, propaggini d’abbandoni:

raccoglierò i pampini superstiti,

come guerrieri che tornano sconfitti da impari battaglie.

E, forse, udrò ancora il canto delle vendemmiatrici

spargere armonia tra i vigneti,

e voci e risate riudrò salire verso le mute colline,
che un giorno profumarono di timo e di mortella.

Come vecchi turiboli arrugginiti,

spanderanno incenso i miei ricordi:

forse udrò ancora mio padre,

chiamare per nome ogni ceppo,

e trionfante donarmi il primo grappolo

che tagliava il traguardo contro il sole.

E, forse, vedrò ancora mia madre,

coi capelli serrati in ruvide guardiole di cotone,

trattenere rivoli di sudore

pregno di fatica e dignitoso lavoro

quando, con acque di sorgenti avìte,

in calici di mani innocenti dissetava arsure.

Allora cercherò un appiglio per non cadere:

mi smarrirò in un dedalo di ricordi,

troppo dolci, troppo amari,

troppo presenti,

per definirli “passato