Di te, Novembre, amo

Di te novembre amo il sole timido

che a stento sgambetta

tra i filari denudati

e grondanti nostalgie

di festeggiate vendemmie.

Di te amo il tiepido sole

che filtra tra le fronde degli agrumeti,

intriganti e complici ad ingrossare spicchi

come turiboli di liquido sorriso

della dea Cerere.

Amo la zolla rorida di brina

che al mattino s’imbeve

come biscotto dorato nel tiepido

raggio affacciato

tra le balaustre del giorno.

Di te amo il profumo del castagneto

Il suono dei passi sul tappeto

di foglie porporine

che ridono scricchiolando

come fossero fanciulle sbarazzine.

Di te talvolta amo

quel sole gagliardo, vetusto e generoso

quasi fosse un vegliardo

che ama sostare pensoso

sul suo affabulante limitare,

e rimirarsi intorno

in cerca di qualcosa da stupire,

in cerca di qualcuno da scaldare.

3 thoughts on “Di te, Novembre, amo

    • Ciao Gino, grazie, naturalmente è una poesia alquanto anziana e mi ricorda un episodio mai dimenticato. Il mio amico poeta Silvestri, quando gliela inviai mi rimproverò per quel ” quel sole gagliardo” che non gli garbava. Ora a distanza di anni me l’ha rivalutata e ricoperta di lodi, lodi lodi. meno male che non ho mai voluto cestinare le poesie criticate da qualcuno. Un caro saluto.

  1. Testo bellissimo, armonioso e profondo. Grazie Anna. I tuoi versi illuminano questa mia giornata d’autunno sulle sponde dell’ Oise.
    Renato

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