Archivio | aprile 2, 2021

Ninna-nanna di Brahms,

Penso,
e ne sono convinta,
potrei impazzire
in questo silenzio
potrei perdermi
in questo spazio
di cattedrale
trapassata dalla luce.
grido forte
nel mutismo labiale,
chiamo tutti per nome.
parlo allo specchio
e mi rispondo
per pietà di me stessa
smarrita
nell’ingresso della casa,
amplissimo.
sfoglio l’album
dei mille volti
e dai mille nomi,
caleidoscopio
delle voci perdute.
“Potessero le mie mani
sfogliare la luna”
mentre intorno
è desertica pianura
e le voci del passato
sono tutte lontane.
dove siete bambini
dalle gaie risate.
chi vi canta ora
la serie dei numeri,
e la ninna-nanna di Brahms,
le sole capaci
di convincere il sonno
a dimorare nei vostri occhi.
lo stesso sonno
che ora diserta
i miei?
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*Garcia Lorca