Archivio | febbraio 8, 2021

Tutto esaurito

Tutto esaurito,
non ci sono più chiodi
nei negozi della città.

comprai tutti i chiodi
il giorno che ti dissi addio.

e inchiodai i miei piedi al pavimento

(per non correrti incontro.)

inchiodai le braccia all’architrave

(per non desiderare d’abbracciarti.)

non ci sono più stelle
negli orti del cielo…

ho raccolto tutte le gemme della notte
per non rischiare che quella più lucente
mi ricordasse il tuo nome

ho strappato tutte le rose
dai giardini della città,
perché non mi ferisse ancora
la rosa azzurra della malinconia.

ora le mie ciglia, indurite di salsedine,
innalzano barricate
alte come grattacieli

(per non desiderare di rivederti)

nonAmore mio.

**** della serie: Aspettando San Valentino

Nei paesi dove ho vissuto

era opinione diffusa che le poesie d’amore, e testi passionali o erotici

fossero appannaggio esclusivo degli uomini.

Le donne dovevano essere sempre pie e contenute

nelle loro manifestazioni d’amore.

Ricordo che quando scrissi il poemetto “l’uomo del mare”

un collega di mio marito se ne uscì con una esclamazione

che mi segnò profondamente e giurai che non sarei mai più “uscita dal seminato”.

Ma quando nella mia città di Taranto, un’associazione

bandì un concorso di poesie d’amore, mi volli sfidare e composi questo brano.

Partecipai e mi classificai tra i primi tre.

Oggi a distanza di tempo, ho deciso di scrivere come mi detta il cuore, sia sui miei moti del cuore, sia per diletto, come quello di scrivere su un Tema proposto dai Siti che frequento e che ho frequentato, mettendo a frutto la mia creatività sempre desiderosa di un confronto, di un apprezzamento o di una critica costruttiva. Ma ora, preparata come sono al pregiudizio e avendo raggiunto il sesso degli angeli mi posso permettere il Lusso di scrivere ogni cosa. E mi piace ribadire che l’Opera d’arte, come la poesia, non è necessariamente confezionata addosso al vissuto di chi la realizza.

Cordialità.