Archivio | ottobre 17, 2020

Capasoni

Quando eravamo poveri ci bastava ereditare dai nostri genitori il loro bel comò, il bel quadro di Gesù con i bambini che avevano “‘ncapitale allu liettu”, una delle belle giare che c’erano in cantina… ed era come se avessimo ereditato una fortuna…Nelle cantine delle case bianche del mio paese vi si trovavano almeno cinque sei giare, (che da noi si chiamano “capasoni”) perchè essendo quasi tutti contadini avevano un piccolo campo dove si coltivava la vigna, o il grano, oppure qualche albero di ulivo. Tutti quelli che avevano la vigna avevano anche tutto l’occorrente per fare il vino; una piccola cantinola dotata di torchio, (la furata) di vasche, di tini…Talvolta l’odore aspro delle uve in fermentazione arrivava fino alle stanze dell’abitazione e i moscerini aggredivano le vetrate. Oggi li considereremmo “fastidi” ma solo il ricordo di quei profumi, salendo dagli ingorghi della nostra anima civilizzata, ci paiono luoghi incantati di cui abbiamo perso le mappe.

Antica bilancia
Antica tavola per fare il bucato, restaurata da me.