Modi di dire

RICERCA CONSERVAZIONE E TRASMISSIONE DEL PATRIMONIO LINGUISTICO

 Spigolando suoni, parole e fonemi per l’amore che mi lega alla mia terra d’origine ho raccolto un numero di vocaboli con la pazienza certosina di un archeologo. Nella mia pubblicazione dal titolo “l’Oro del tempo” Barbieri editore- Manduria 2001  ho scavato, spolverato, raccolto e catalogato detti, proverbi, modi di dire, scioglilingua, preghiere e tradizioni della nostra parlata sangiorgese per  salvarla dall’estinzione. Animata solo dalla volontà di raccontarvi delle storie, di fermare su carta suoni e aneddoti trasmessi oralmente dal nostro popolo e consegnarli alle generazioni future, così come si custodisce e si dona un’eredità.

Nella presente raccolta invece ho inserito parole del nostro dialetto intersecandole a brevi annotazioni che trovavo necessarie approfondire di volta in volta.

Ho ricercato altresì modi di dire, usanze e tradizioni che, sfuggite ad una prima edizione, mi piace inserire in questo mio ulteriore  lavoro, dal suggestivo titolo di TRACCE DELLA MEMORIA:

Ritengo che siano anche queste tracce da ripercorrere con animo grato per ritrovare la bellezza di una lingua contaminata dalla presenza di una eterogenea popolazione che ha caratterizzato il nostro paese da circa mezzo secolo a questa parte.

Lungi da me la velleità di ritenere questa raccolta di vocaboli uno studio scientifico di valore assoluto.

Chi fosse interessato ad una analisi grammaticale, sintattica e strutturale del nostro dialetto può trovarla egregiamente espressa nel libro di Cosimo Quaranta “San Giorgio Jonico e paesi di area tarantina”. Lacaita editore- Manduria -1984

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                          MODI DI DIRE

                           MINACCE

Ti fazzu nuevu nuevu !

Ti faccio nuovo- ti cambio i connotati

Ti cconzu pi li feste !

Ti concio per le feste

Ti fazzu pigghia’ lu trièmulu !

Ti faccio prendere la tremarella

Ti stè fete lu campa’ ?

Ti puzza il vivere?

Ti fazzu a gnora morte !

Ti faccio nero come la morte

T’agghia ggiusta’  l’osse !

Ti aggiusto le ossa

T’agghia spizza’ li jammi !

Ti spezzo le gambe

Strazza pane e mmancia ci tieni fame !

Se hai fame mangia pane

Mo fazzu lu tiavulu a quattru !

Ora faccio il diavolo a quattro

Mi stè llievi li mazzati ti ‘ntra lli mani!

Mi stai togliendo le botte da dentro le mani

T’agghja da’ nu mašcone !

Ti devo dare uno schiaffone

T’agghja  da’ na stampata !

Ti devo dare un calcio

Mo ti cònfiu li uecchi !

Ora ti gonfio gli occhi

Mitt’abbatu a comu parli!

Stai attento a come parli

Ti fazzu pigghia’ la saetta!

Ti faccio prendere la saetta

Ci no lla finisci bušchi!

Se non la smetti le prendi

T’agghia bbutta’ li musi !

Ti devo gonfiare le labbra

Mitt’abbatu a te!

Stai attento a te

idem

Mitt’a batu alla strata

idem

Camina tretta

3 thoughts on “Modi di dire

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