Archivio | settembre 21, 2020

Sera sul lungomare

Monumento al marinaio di Taranto
Castello Aragonese,Taranto

Era spalmato di blu cobalto

il cielo, quella sera sul lungomare.

Stridi di giovani gabbiani

animavano l’aria

avvolta in morbidi tepori.

Trasudava silenzio la chiesetta

meta delle nostre passeggiate estive,

meditative, avvolgenti.

Vaste ombre si delineavano,

si impigliavano, sugli spigoli

del Monumento al marinaio,

ingigantendone la  statura.

Mentre si addensava la sera di velluto

sul mare che navigammo

su battelli d’amore,

incorniciati di promesse  giovanili,

un brivido percorse

la curva delle mie spalle,

sotto la luce ambrata

dei lampioni.

Ponte girevole. Taranto

Il vento tra i melograni

Il vento nel giardino dei melograni
si alzò lieve, smosse le foglie
di un verde smeraldo,
le solleticò, ed esse risero danzando,
rese le guance dei melograni
di un rosso carminio
come chi arrossisce per amore.
per un lungo momento li sedusse
e li fecondò di succo asprigno…
colmò i calici del desiderio
per la sete di labbra
vittime dell’arsura di agosto.
passò tra i muri scorticati
scherzando con i gatti dei cortili.
poi, come richiamato ad altra impresa, si allontanò,
non senza aver lasciato me
con la bocca colma di stupore.
ero ritornata bambina,
come quando i miei occhi videro la prima volta
un giardino dell’Eden sulla terra,
dove danzavano, lieti, i melograni.