La vigna abbattuta

LA VIGNA ABBATTUTA

Ormai è solitaria la vigna che amasti
nel rito di parole cadute, come foglie morte, al suolo.

Solo ora pesano i silenzi
e le parole non dette volteggiano impazzite,
negli atri della memoria.

Passi titani risuonano tra i filari
ad infrangere cattedrali di reciproco egoismo;
a sconfiggere ombre di presenze mancate.

Muraglie, le parole taciute, i gesti incompiuti,
la carezza non data per eccesso di pudore.

Ma, troppo presto si compì per te la temuta profezia:
come tuono venuto da lontano
come folgore che si abbatte d’improvviso.

Ti prego, narrami ancora li cunti
della mia infanzia dorata:
donami ancora grappoli rossi, preziosi come rubini,
ai miei occhi di bambina.

Soltanto al crocevia
mi permettesti di prenderti la mano
e percorrere al tuo fianco l’ultimo tratto di vita,
sconvolgendo relazioni verticali
radicate nelle vene contadine.

E madre tua divenni,
terapie d’amore m’inventai,
per un lampo di luce nei tuoi occhi.

Tu, padre, la vigna abbattuta
che riscattasti abissi di silenzio
pronunciando, con l’anima alla gola,
con ritrovato amore, il nome mio.

3 thoughts on “La vigna abbattuta

  1. Grazie Anna Marinelli per questa perla. La tua grazia è preziosa. La tua penna rende le parole plastiche. Il tuo cuore si fa di mille cuori. E ognuno prende la parte che gli spetta. Tvb.

  2. Cara Anna, grazie per questo bel dono.
    I tuoi versi mi emozionano sempre per la loro delicatezza, intensità sentimentale ed eleganza formale.
    Il rapporto col papà poi è davvero straordinario : mi piace molto inoltre il capovolgimento dei ruoli, nel momento in cui da figlia ti dichiari madre.
    Complimenti sinceri, la tua poesia, fuori da ogni retorica, parla la lingua della tua anima.
    Buona serata. Alberto

  3. L’avrò riletta almeno sei volte. Un pensiero profondo, penetrante, una luce sui sentimenti che antichi non sono ma sempre moderni ed attuali almeno nelle aspettative dei comuni mortali. Mia cara amica e maestra che dire? Leggere i tuoi versi equivale a leggere l’infinito. E quindi il passato il presente e l’agognato futuro. Semplicemente stupenda!😘

    Li cunti….sintesi di una vita, di generazioni laboriose e timorate di Dio. Li cunti….momenti indimenticabili intrisi di amore, curiosità, scoperta……della vita. L’immaginazione e la narrazione Nestore che racconta agli astanti….un quadro di altri tempi che prepotentemente chiede di occupare la posizione che merita….un bel primo piano.

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