Archivio | luglio 2, 2020

70 anni di sacerdozio

messa

 

PER I 70 ANNI DI SACERDOZIO DI DON PIERINO GALEONE

 

Carissimo Padre,

 

quale gioia ha invaso il mio cuore quando Don Gianpiero mi ha chiesto di rivolgervi un messaggio di saluto e di augurio a nome di tutta la comunità parrocchiale, per il vostro 70 anno di sacerdozio, oggi, giorno della vostra festa onomastica.

Oggi infatti abbiamo il privilegio di avervi fra di noi, tuo popolo buono, come sempre ci chiamate, a conclusione della preghiera dei fedeli.

Quando foste ordinato sacerdote, il 2 luglio del 1950, io avevo solo 5 anni e in seguito, quando prendeste possesso canonico di questa parrocchia, il 9 ottobre 1955, avevo appena 10 anni.

Io cominciavo il mio cammino formativo come piccolissima, beniamina, aspirante, giovanissima, e infine Donna di Azione Cattolica, fino a ricoprirne l’incarico di presidente per 6 lunghi anni e poi altri 6 nel ruolo di vicepresidente. Quante associazioni ecclesiali sono sorte sotto la vostra paterna guida.

E se, come affermava Sua Santità Giovanni Paolo II, le associazioni laicali sono carismi suscitati dallo Spirito Santo nella Chiesa, sono doni elargiti dal Signore, allora la nostra comunità è stata davvero prediletta e fecondata dallo Spirito Santo, suscitando tanti carismi a cui ancora oggi ci onoriamo di appartenere.

E se, l’Azione Cattolica, la Congrega del Santo Rosario, la Caritas, la Fraternità Francescana, i Gruppi di Preghiera, non dovessero bastare, ecco che, come un rivolo di acqua che si biforca, parallelamente a tutto questo, voi avete fondato l’Istituto dei Servi della Sofferenza, il quale travalica i confini parrocchiali e  cittadini e raggiunge abitanti di altre latitudini, e annovera figli e figlie, sacerdoti e laici, famiglie e associati.

Con quanta cura avete formato le coscienze di tanti giovani.

Le vocazioni religiose, di cui la nostra comunità è particolarmente ricca, sono frutto della vostra feconda paternità spirituale.

Voi Padre, vi siete fatto tutto di tutti.

Se Padre Pio è stato definito da Papa Paolo VI “Stampa vivente di Gesù Crocifisso”, voi siete stampa vivente di Padre Pio.

Quanti rosari avete sgranato dalla mattina alla sera in questi lunghissimi 70 anni, quante celebrazioni eucaristiche. Con le vostre incessanti preghiere, avete accompagnato il transito di intere generazioni di vostri parrocchiani.

Avete svuotato il Purgatorio con le vostre suppliche, avete riportato sulla retta via peccatori che si erano smarriti, avete battezzato migliaia di bambini, ora uomini e donne divenuti adulti e ora persino anziani, augurando loro di crescere sani, santi e vecchi vecchi.

Quanto feconda è stata la vostra lunga vita, e quanto bene avete profuso attorno a voi a quanti vi hanno chiesto consiglio, a quanti vi hanno chiesto preghiere, a quanti vi hanno confidato le loro pene. A tutti avete ridato fiducia nel Signore, avete infuso coraggio e speranza, avete detto “Vedrai che ce la farai, abbi fede, prega!”.

Ora Padre, possiamo ammirare l’arazzo della vostra vita in tutta la sua interezza.

Ne possiamo ammirare il disegno, che Dio ha voluto realizzare su di voi. Ne abbiamo una visione nitida, netta, ne ammiriamo le virtù eroiche, la straordinaria ricchezza di carismi, quelli a noi noti e quelli rimasti ancora sconosciuti.

A noi, figli di questo popolo da voi tanto amato, a noi non resta che elevare l’inno di lode e di ringraziamento  a Dio, nostro Padre, a Cristo, nostro Signore e a Maria Santissima, nostra Madre e Patrona, per averti come ferma guida spirituale, come amico, come fratello e Padre in tutto questo tempo.

Invochiamo perciò su di voi le più elette benedizioni del cielo.

Preghiamo intensamente affinché il Signore voglia ancora regalarvi Tempo, che vi conceda Tempo e Salute, affinché con la mirabile efficacia di pastore che vi è propria, possiate continuare a guidare questa nostra famiglia parrocchiale e accomunare in un unico abbraccio i vostri parrocchiani di Ieri, di Oggi e di Domani.

 

Auguri Padre!

Vostra, Anna Marinelli