tagliatelle intrecciate

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Tagliatelle intrecciate preparate con farina di  grano Senatore Cappelli per un ospite ed amico venuto da molto lontano.

Ieri sera ho fatto le ore piccole, ho atteso che tutti andassero a letto per cimentarmi in questa preparazione che richiede maestria e tempo, ma anche pazienza e tanto tanto amore per le cose buone e genuine di una volta.

Ed eccovi il risultato.

 

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2 thoughts on “tagliatelle intrecciate

  1. Lo avevo già detto, che io sono per parte di padre Salentino, (Santa Maria di Leuca) e per parte di madre Tarantino, nato a Taranto ed ora esule in quel di Genova dove ora vivo.
    Durante la mia infanzia, alla domenica in casa mia c’era sempre un derby culinario, se al sabato veniva a casa nostra, la nonna materna, allora alla domenica si mangiava le Orecchiette, che la nonna con grande maestria le faceva tutte uguali e piccoline, mentre noi le allineavamo sulla seconda spianatora, come tanti soldatini.
    Se la nonna non veniva, allora la mia mamma, che aveva imparato dalla nonna paterna, impastava la massa di farina di grano duro, e preparava le Sagne torte, che anche quelle a noi figli ci piacevano tanto, anche perchè sapevamo che la sera le avremmo rimangiate riscaldate in padella (lu tisto).
    Quello che più mi piaceva era riuscire ad accaparrarsi lu tisto per grattarmi la parte attaccata ad esso.
    Sia le orecchiette, che le sagne torte, venivano condite con un ottimo ragù di carne di cavallo, con braciole o(Involtini), il massimo era quando assieme a tutto, ci metteva pezzi di maiale o di agnello.
    Questo è quello che mi hai fatto tornare alla mente, con il tuo post, sappi che tanti di noi viviamo in terre lontane, e quindi, vedendo ciò, passiamo dal magone alla gioia e viceversa, ma poi tutto passa perchè penso che la mia infanzia è stata molto più bella di quella dei ragazzi di oggi con smart phone,internet e cibo mordi e fuggi; a differenza nostra con monopattino autocostruito, fionda (tira e molla) spizziddo, currucolo ecc e per merenda pane e pummedòr.
    Smetto, un caro saluto a te Maria e a chi mi leggerà.

    • Grazie infinite caro Pino, vedi, hai detto molte cose in più del commento lasciato su Facebook e sono cose tutte belle e sentite, poi, il magone che va e viene credo che sia la cosa più bella, Grazie ancora Pino, da me, ANNA ahahaha!

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