Archivio | gennaio 19, 2019

Ragnatela d’oro

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Ragnatela d’oro

Ogni sera attendo
che ritorni.
L’attendo,
già pronto il bagaglio
per partire.
Insieme si potrà volare
oltre la linea latitante
del possibile.

Impazienze d’infanzia
ritrovo, e paure tra le scale
sempre in penombra.

Una siringa di luna
mi rivaluta l’ardire,
ora l’azzardo è reso verosimile.

Anche stasera l’attendo per partire,
ne scruto l’arrivo,
dietro un sipario setoso
che scosto
con l’indice eretto,
complice e cauto.

Un ultimo sguardo
sottratto alla soglia
della pazienza
s’imbeve di luce, già sento
il motivo del suo passo.

Dal mio sangue s’innalzano
stalagmiti, ideogrammi d’ansia letàre
che a stento trattengo.

Eccola, è lei!
la mia serotina stella.
S’avvicina, si affaccia
da una balaustra di nubi
e l’atteso segnale
m’invìa; mi avvio,
docile con lei
per il viaggio consueto,
trasgressivo.

Il gufo della notte
si appisola lontano.
Le ragnatele
hanno fili d’oro.

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 19, 2019, in varie. 1 Commento