Archivio | agosto 13, 2017

Piccola farfalla che vieni dal mare

copy-butterfly-and-pen1

 

 

Piccola farfalla che vieni dal mare

tu sbocci dall’alveo della notte.

Tu germogli inattesa

comme fleur du mal,

fleur de solitude ancienne,

fleur de mélancolie.

 

Tu spargi polvere d’oro

su maschere d’amaritudine,

tu canti seducenti melodie

in abissi di silenzio,

tu voli sul cuore

che ti attende da sempre.

Petit papillon, petit étoile

 avec ailes de pourpre e d’or,

borotalco d’argentati profumi

evanescenze policrome.

Tremori d’ansiosi sortilegi.

Diademi d’ arcobaleno

su dita solitarie e nude

luce che inazzurra il giorno

di  palpitante stupore.

Muto messaggio d’inudite parole ,

corpo e sostanza che rivesti il sogno,

lampo che attraversa le spente pupille.

Leggera più dell’anima,

tu piccola farfalla

da sparse lontananze riannodi

tenerezze.

Petit papillon,

impalpabile visione,

riconduci a me il suono del mare

catturato tra cordame di licheni,

tra sabbie dorate di desideri.

Mi riconduci

l’eco di una voce proveniente

dalle dimore segrete dei gabbiani,

mi restituisci visioni.

Petit papillon,

je t’attende, je t’adore, je t’aime.

 Petit papillon,

tu risorgi da baratri d’ oblio,

ascendi fino agli azzurri palazzi delle nuvole

percorri corsie traslucide di pianto,

riaccendi abat-jour dimenticati,

fai risuonare carillon di giostre antiche

nella apatia di giorni sempre uguali.

Carezzevoli aliti diffondi a rinverdire l’attesa.

Bisbigli parole- poesie,

risvegli il frumento del cuore

oppresso da coltri d’abbandono.

 Petit papillon,

messaggera d’Aprile,

tu smemori letarghi della stagione invernale,

rendi turgidi i capolini delle tuberose,

e i virgulti dei vigneti inebri di promesse.

Dal tuo lieve respiro effondi una musica

ancestrale, ti libri sullo stelo della rosa

recisa e le ridoni ancora un’ illusione di vita,

le ciglia asciughi del silenzioso pianto.

e le tramuti in germe di nuovo sortilegio.

Petit papillon, mon amour,

mon fleur du mal, mon fleur de la vie

fleur de solitude ancienne,

fleur de mélancolie.

Je t’adore