Ricordi del tempo di scuola

 

fiocchi

Atmosfere del passato

 

Ricordi del tempo di scuola

“Noi, che il fiocco  in testa non mancava mai”,

col grembiule nero e a volte blu,

ti sentivi sempre in ordine anche tu,

col colletto sempre bianco e inamidato

ti sentivi in divisa come un soldato.

Si salivano le scale a quattro a quattro

con la cartella nera di cartone,

senza zainetto e senza alcun diario

con un libro di lettura e il sussidiario.

E quando ti sedevi al posto tuo

l’occhio sbirciava dentro il calamaio,

se c’era inchiostro ameno a sufficienza

per poter svolgere il compito di scienza.

Quando il Maestro poi entrava in classe

si scattava tutti in piedi con fracasso

ad un suo cenno poi, di star seduti,

si stava silenziosi, quasi muti.

Ognuno aveva in cuor la tremarella,

tutti avevamo nel cuor come un peccato,

temendo che la sorte quel mattino

decidesse che tu fossi interrogato.

I verbi, oh! quanto li abbiamo odiati,

i loro tempi e le coniugazioni

amammo invece il Pascoli e il Leopardi

e i loro versi dolci come sguardi.

Quando udivamo alfin la campanella,

era per tutti una liberazione,

riponevamo i libri nella cartella…

e a Domani,  per la prossima lezione.

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