Qualche nota storica

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QUALCHE NOTA STORICA

San Giorgio è il nostro Santo patrono,
Patrono significa “Colui che protegge”, colui che è il difensore del popolo a Lui affidato.
San Giorgio Martire è il nostro Patrono dal 1891. Ci fu in quel tempo un parroco della Chiesa Madre che si chiamava Don Gaetano Fina, e il Sindaco di allora Cosimo Parabita, che scrissero alla santa sede di Roma e precisamente alla Sacra Congregazione dei riti, affinchè venisse eletto come Patrono della nostra cittadina sangiorgese proprio Lui, Il Megalomartire San Giorgio di Cappadocia.
Questa richiesta fu accordata e così il nostro paese lo ebbe a Patrono di tutta la cittadinanza. La sua festa ricorre nella stessa data che è segnata sul calendario, cioè il 23 Aprile.
La sua Memoria però è venerata in tutto il mondo almeno dal 4^ secolo dopo Cristo.
San Giorgio Martire è Patrono dell’Inghilterra, di intere Regioni spagnole, del Portogallo, della Lituania; di città come Genova, Campobasso, Ferrara, Reggio Calabria e di centinaia di altre città e paesi. Forse nessun santo sin dall’antichità ha riscosso tanta venerazione popolare, sia in Occidente che in Oriente come il nostro Patrono San Giorgio.
Un certo Jacopo da Varagine, nel 1260 scriveva cose straordinarie sulla Vita di questo Santo, fu Lui a introdurre la leggenda del drago.
La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno.
Secondo la «prima» leggenda e i successivi ampliamenti, fin dalla concezione San Giorgio è predestinato a grandi cose; la sua nascita porta grande gioia ai genitori Geronzio, persiano, e Policronia, originaria della cappadocia, che lo educano religiosamente fino al momento in cui entra nel servizio militare.
Giorgio di Cappadocia, ufficiale delle milizie, distribuisce i beni ai poveri, e, davanti alla corte, si confessa cristiano; all’invito dell’imperatore di sacrificare agli dei si rifiuta ed iniziano le numerose e spettacolari scene di martirio di cui parla Jacopo da Varagine nella sua leggenda aurea.
Infine, condannato a morte per decapitazione, morì nel 303, professando la sua fede a Gesù Crocifisso e Risorto.

Molti sono gli episodi di devozione del popolo sangiorgese verso il suo Santo patrono, e la particolare protezione di cui si può vantare.
La storica Vincenza Musardo Talò nella pubblicazione “San Giorgio Ionico: la festa patronale e l’antica devozione a San Giorgio martire” narra di un miracoloso intervento di San Giorgio nei confronti di alcuni travinieri, che di notte, tornando da Nardò con un carico di merci da vendere alla fiera della festa, vennero attaccati da una banda di briganti, messi però in fuga dalla visione del Santo Guerriero che vibrava in alto la sua spada sfolgorante.
Anche i crociati nel 1099, giunti davanti a Gerusalemme, ebbero la visione di San Giorgio vestito di una bianca armatura che impugnava una croce rossa e faceva loro cenno perché lo seguissero e conquistassero la città.

Come vedete, ci sono diverse notizie che attestano la presenza sempre protettiva del santo Cavaliere verso coloro che lo venerano. Anche noi ci poniamo fiduciosi nella schiera di quanti lo hanno eletto a loro Patrono per essere certi del suo Alto e Glorioso Patrocinio!

 

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