L’albero di Giuda

 

NOTE TRATTE DAL WEB  (Foto mie)

L’albero di Giuda o siliquastro, nome comune per cercis siliquastrum, appartenente alla famiglia delle Leguminosae, è un albero di un certo fascino originario dell’Europa del sud e dell’Asia Minore. Il suo nome è facilmente collegabile all’antica credenza secondo la quale, ad uno dei suoi rami, Giuda Iscariota si impiccò, ponendo fine alla sua esistenza in seguito al celeberrimo tradimento a Gesù Cristo. Ancor oggi la pianta non ha perso l’uso di essere diffusamente conosciuta con questo nome.L’albero di Giuda, il cui nome botanico è Cercis siliquastrum, è un albero di medie dimensioni appartenente alla famiglia delle Leguminosae. E’ conosciuto fin dall’antichità ed è diffuso allo stato spontaneo dall’Asia occidentale fino all’Europa sud-orientale, in luoghi per lo più aridi e rocciosi. E’ considerato una essenza estremamente ornamentale, sia per la bellissima e abbondante fioritura primaverile sia per il tronco e i rami, che appaiono nodosi e contorti.

Per la denominazione francese l’albero è invece detto albero di Giudea: “arbre de Judée Esso si presenta come un albero caducifoglio dalle medie dimensioni, arrivando ad un altezza vicina ai 10 metri. Una delle caratteristiche della sua bellezza è la fitta ramificazione che celebra un trionfo di fiori dall’affascinante tonalità rosa molto vivace. Solitamente la sua coltivazione avviene in modo isolato o lungo i viali, in cui molto si apprezza la leggiadria del suo fogliame, lo sviluppo di una chioma espansa e la notevole fioritura che con il suo colore acceso contrasta in modo molto suggestivo con la corteccia più scura, donando all’albero un notevole valore ornamentale. Ha uno sviluppo per il quale i rami provvisti di corteccia nera si indirizzano verso il basso e sono coperti da foglie rotonde e reniformi. Gli alberi di Giuda si rendono particolarmente adatti per la composizione di bordure miste, evidenziando la loro bellezza specie se si vanno a sviluppare in un sottobosco di bulbose con un’attardata fioritura nella stagione primaverile. E’ bene ricordare che il siliquastro, nativo dei luoghi mediterranei, cresce assai più agevolmente in ambienti dal clima mite, mentre ha serie difficoltà a svilupparsi in ambienti dal clima rigido.

 

(Foto mie)

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