Selfie… neologismo virale

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Il Termine Selfie, fotografia analogica, è legato al diffondersi, nei primi anni duemila, della fotografia digitale e dei social network. Questa dinamica è stata preponderante soprattutto nella generazione dei cosiddetti millenials, gli utenti più giovani dei social media.[5]

La tecnologia digitale ha infatti contribuito a rendere più agevoli gli autoscatti, grazie alla possibilità di usare lo schermo a cristalli liquidi invece che il mirino e all’introduzione della fotocamera frontale nell’iPhone 4 da parte della Apple nel 2010. Sul fronte dei social network, tra il 2006 e il 2010, My Space richiedeva agli iscritti di pubblicare una fotografia di se stessi, tanto che scatti di questo tipo cominciarono a divenire noti come «MySpace pics» (dove «pics» è l’abbreviazione di «pictures»)[6].

Negli anni del dominio di Facebook nel panorama dei social network il selfie, in precedenza abitualmente scattato in solitudine, si è reso autonomo dall’originaria funzione di realizzazione di un’immagine del profilo e si è evoluto rimanendo comunque funzionale al nuovo ruolo che le reti sociali hanno assunto. In primo luogo l’enfasi posta sulla descrizione della propria vita sui social network ha reso infatti la documentazione fotografica una parte indissolubile di tale narrazione[7]: le immagini vengono scattate in numerosissime circostanze e il social network non è che lo strumento comunicativo per la loro diffusione fra amici e conoscenti. In secondo luogo l’attenzione alla dimensione sociale degli iscritti e il loro essere al centro di una rete di amicizie e conoscenze ha portato alla rapida diffusione dell’abitudine al selfie di gruppo[6].

Fenomeno globale

L’abitudine di scattare selfie è enormemente aumentata, anche sull’esempio di molti personaggi dello spettacolo[6]. I selfie si sono quindi progressivamente diffusi a livello di massa anche fuori dai tradizionali media sociali.

Nel 2013, con il patrocinio del Museum of Modern Art, si è tenuta a New York la mostra Art in Translation: Selfie, The 20/20 Experience, nella quale i visitatori hanno potuto usufruire di una fotocamera digitale per fotografare sé stessi in un grande specchio[8].

L’immagine che ritraeva intenti a scattarsi un selfie ai funerali di Nelson Mandela nel dicembre 2013 il presidente Barack Obama, la premier danese Helle Thorning-Schmidt e il primo ministro britannico David Cameron è stata diffusa sui principali quotidiani ed ha generato un dibattito su un tale gesto da parte di figure istituzionali a un evento pubblico[5].

A questa pochi mesi dopo è seguita la foto di gruppo di Ellen DeGeneres ai Premi Oscar 2014, divenuta una delle più retwittate di tutti i tempi[5][9].

 

Note tratte da Vikipedia

 

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