Desiderata

desiderata

 

Figlia mia, mentre di giorno sorveglio i tuoi primi passi,
mentre di notte ti guardo addormentata,
sorrido al cielo grata, perché non ci fu mai al mondo
creatura, che come te, sia stata da una madre tanto amata.
Tu, sole che scalda, tu, acqua che disseta,
tu, cielo che illumini i giorni di mia vita.
Tu, gioia infinita, germoglio di carne danzante
spuntato dalle mie viscere affannate.
Tanto ti ho attesa,
tanto le mie braccia ti hanno sognata,
tanto i miei occhi
hanno desiderato di incontrare i tuoi,
che sono spicchi di cielo.
Vita della mia vita tu sei, Francesca Pia,
sangue del mio sangue, carne della mia carne,
fiore della mia terra, bocciolo spuntato
sul ramo del mio cuore.
Come diadema regale, come corona lucente
le tue braccia mi cingono il capo
e mentre, appagata e felice, ti stringo e ti canto,
ti guardo e ti bacio,
penso che i tuoi sorrisi saranno il pane mio
negli anni che verranno.
Sorrido al cielo grata perché non ci fu mai al mondo
creatura quanto te, desiderata.

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