Archivio | ottobre 22, 2016

sulle tracce dei sapori antichi

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Anche quest’anno la festa delle giuggiole è stata un successo.

Una festa privata, aperta a tutti gli amici di Facebook che avessero voluto partecipare.

Io, come al solito, avevo allestito la tavola alla grande, esponendo in bella mostra le bottiglie del liquore di giuggiole, quello di finocchietto selvatico e quello di mirto.

Ho tirato fuori i vecchi bicchierini superstiti di antichi servizi di cristallo, piccoli come ditali augurandomi che non se ne rompesse nessuno.

Ho disposto le giuggiole nelle ciotoline più preziose che avevo nella cristalliera.Ho  lucidato l’argenteria per offrire agli amici e graditi ospiti, le melograne sgranate e lasciate a marinare una mezza giornata nel succo di limone e zucchero di canna. ho disposto fasci di finocchietto selvatico dai lungi e odorosi rami come fossero pregiate orchidee , ho riempito panierini di mele cotogne e sparsi per la sala…come fossero opere d’arte.

Ho chiesto e ottenuto da mio cugino Antonio un rametto con i frutti del Corbezzolo, 5 frutti in tutto, ma sufficienti a far riempire di stupore gli occhi dei miei amici. Come se non bastasse tutto ciò, un ospite e signora che ancora non conoscevo di persona, mi hanno portato un paniere di sapori/odori pieno di menta, rosmarino, salvia, rametti con melograni, e…udite udite…. rametti di calaprici… con i frutti vicino, frutti che conoscevo di nome ma che non avevo mai visto prima e che saranno oggetto del mio prossimo post!

Poi, richiamando gli ospiti che si scambiavano le loro considerazioni  gioiosamente fra di loro, ho esordito:” Cari amici, benvenuti nella mia casa, e grazie per aver accolto il mio invito, desidero dedicare questa serata alla memoria di mio padre.”20161021_10484320161021_10445314732214_202857020150221_2525323223054429453_n

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 22, 2016, in varie. 6 commenti