Cotognata di Antonietta

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Pulire bene le mele cotogne, metterle in una casseruola appena ricoperte di acqua. Quando si spaccano toglierle dalla casseruola e farle sgocciolare,in seguito passarle al setaccio.

Pesare la polpa metterla in una pentola di coccio aggiungere 700 g di zucchero per 1 kg di polpa.

Lasciare sobbollire per una ventina di minuti. Mescolare sempre con un cucchiaio di legno .

Versare il tutto su un vassoio di metallo, ceramica, o vetro facendo uno strato di 3cm. Mettere al sole per 10 giorni ma la notte ritiratela e copritela con un panno leggero.

Ogni giorno voltare la cotognata per farla asciugare da tutte le parti.

Quando è pronta e la vedrete bella asciutta tagliare come volete a quadrati a rettangoli a rombi .Cospargetela di zucchero bianco o di canna.

Spero di essere stata esauriente.

RICETTA GENTILMENTE FORNITA DA ADELE MACRIPO’

Le favolose fotografie sono di ANTONIETTA MARRAZZO

 

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5 thoughts on “Cotognata di Antonietta

  1. I cubetti di cotognata, la tentazione per frequenti e innocenti peccati!
    Quante volte l’amatissimo Don Pierino ci sentiva confessare il peccato ricorrente (e incorregibile malgrado i buoni propositi): ” Ho rubato la cotognata alla mamma”, anche perchè la dispensa non offriva molte alternative!

  2. Immagino faccia piacere conoscere l’origine della parola Cotogna (mela cotogna).
    I latini chiamavano detto frutto con la locuzione “Cotonium malum” cioè “melo di KYDONIOS” località greca da essi tradotta in CYDONEUS poi Cydonia e oggi Canea a Creta.
    Pertanto sta per “frutto di Cidonia”.
    Sono un appassionato dell’etimologia delle parole e mi diletto a cogliere le opportunità di esprimere le mie ricerche, sempre amichevolmenbte e in modestia, scusatemi.
    Un caro saluto

  3. Sempre interessantissimi e appropriati, oltre che istruttivi, gli interventi dell’amico Gemmellaro.
    Nel ringraziarlo speriamo vivamente in una sua più assidua presenza su questo pregevolissimo sito.

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