Nessun uomo è un’isola

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Nessun uomo è un’isola,

completo in se stesso;

ogni uomo è un pezzo del continente,

una parte del tutto.

Se anche solo una nuvola

venisse lavata via dal mare,

l’Europa ne sarebbe diminuita,

come se le mancasse un promontorio,

come se venisse a mancare

una dimora di amici tuoi,

o la tua stessa casa.

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,

perché io sono parte dell’umanità.

§§§§§§§§§§§§§§§§§

Amici, prendo in prestito le parole di un grande scrittore,John Donne- per sintetizzare la straordinaria giornata che mi avete fatto vivere oggi. Oggi posso dire che aver conosciuto Jackie, aver avuto un sacco di telefonate, aver avuto messaggi da ogni dove mi ha fatto sentire Una piccola porzione di quella Umanità che trova piena realizzazione soltanto quando vive, condivide, conosce, accoglie e ama l’altro come parte di se stesso.Io oggi chiudo questa giornata con un bilancio positivo. Oggi ho vissuto la gioia di un incontro, la conoscenza di un’anima mi arricchisce perché mi inserisce nell’ampio e variegato tessuto dell’infinita Umanità. Oggi ho vissuto perché vi ho sentiti vicini. oggi ho vissuto perché ho sentito il vostro abbraccio. Oggi ho vissuto perché ho amato e mi sono sentita amata. Grazie di cuore a tutti.

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2 thoughts on “Nessun uomo è un’isola

  1. Grazie, Anna per aver condiviso con noi questo tuo momento magico di intensa umanità che ci conforta e ci edifica. La voce della tua anima travalica il dolore della sofferenza, supera le miserie e l’angoscia del mondo che viviamo.
    Ciao, a sentirci.
    Piero

  2. L’universo pullula di isole.
    Lo si è voluto costruire incastonandole, una dopo l’altra in uno stupendo mosaico \…\
    L’uomo le ritrova ovunque voglia avventurarsi, anche nel proprio animo.
    \…\ E per l’uomo, approdare su un’isola non vuol dire aggiudicarsi la tregua alle tempeste che in lui rimordono, aspettandosi che gli torni la nostalgia maledetta; sarebbe la più grande delle viltà cosmiche.
    Ha il compito invece di ricomporsi sull’isola per poter, più forte, affrontare e combattere i semi delle sciagure.
    E solo quando avrà contribuito alle loro innocuità, solo allora, potrà soffermarsi sull’isola, su ogni isola, impunemente, finché ne avrà brama.

    Dedicato ai fratelli colpiti dal sisma
    Da” Quella notte fatta di sogni e di mistero” Rebellato Editore 1989

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