Archivio | luglio 26, 2016

Nessun uomo è un’isola

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Nessun uomo è un’isola,

completo in se stesso;

ogni uomo è un pezzo del continente,

una parte del tutto.

Se anche solo una nuvola

venisse lavata via dal mare,

l’Europa ne sarebbe diminuita,

come se le mancasse un promontorio,

come se venisse a mancare

una dimora di amici tuoi,

o la tua stessa casa.

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,

perché io sono parte dell’umanità.

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Amici, prendo in prestito le parole di un grande scrittore,John Donne- per sintetizzare la straordinaria giornata che mi avete fatto vivere oggi. Oggi posso dire che aver conosciuto Jackie, aver avuto un sacco di telefonate, aver avuto messaggi da ogni dove mi ha fatto sentire Una piccola porzione di quella Umanità che trova piena realizzazione soltanto quando vive, condivide, conosce, accoglie e ama l’altro come parte di se stesso.Io oggi chiudo questa giornata con un bilancio positivo. Oggi ho vissuto la gioia di un incontro, la conoscenza di un’anima mi arricchisce perché mi inserisce nell’ampio e variegato tessuto dell’infinita Umanità. Oggi ho vissuto perché vi ho sentiti vicini. oggi ho vissuto perché ho sentito il vostro abbraccio. Oggi ho vissuto perché ho amato e mi sono sentita amata. Grazie di cuore a tutti.

Il mio nome è Anna

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Il mio nome è Anna,

intreccio rafia di parole

per farne liane per i sogni,

catene di versi che mi trattengano

al ramo della vita,

ma qualunque nome io abbia

sono un fiato tra mille

ad alimentare il calore

di un sole sfigurato.

 

Il mio nome è amore

per chi ne voglia raccogliere

con mani di tristezza,

e farne sorrisi per i nuovi giorni.

 

Io sono la Luna inafferrabile,

la marea che sciaborda

nelle tue insonnie,

la folata di vento

che ti sfiora senza toccare

la tua pelle sudata di lacrime.

 

Sono la chiarità delle stelle agostane,

la conchiglia che riconduce echi lontani.

Io sono io !!!

un fiato leggero

che soffia sulle nubi della lontananza

e accorcia distanze planetarie.

 

Ho il sapore dei cibi genuini,

delle risate innocenti .

Sono una, nessuna e centomila volte Anna,

e assommo tutte le qualità, i vizi e le virtù

di tutte le Anne  inquiline dell’emisfero abitabile.

In me trovano spazio le distese d’Irlanda,

le steppe, le savane e i deserti

di tutti i continenti, con la paura di vivere io vivo

e la voglia inappagata di volare.

 

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Intrecciando cordame di licheni,

con lame di ricordi affetto fichi

e li dispongo come bimbi

alla carezza dorata del sole,

io sono l’uva dei vigneti

che ammicca dalle spalliere disposte come vetrine

sui tratturi che costeggiano i mattini.

 

Sono la sirena sentinella che attende il ritorno a riva

dell’ultimo marinaio con le nasse degli occhi

colmi di pesca miracolosa,

sono Anna dal ventre di terra

e tu?