Archivio | maggio 2016

Gentile Signora

Gentilissima Signora,
finalmente il mio libro su Santa Monica per il quale mi misi in contatto con lei, è stato pubblicato.
Sarà presentato domenica 15 maggio, alle 18,30, a Palazzo del Duca a Senigallia.

Anche se non oso sperarlo, sarei felicissima della sua presenza …
tra l’altro  in considerazione del fatto che nel testo lei è ricordata
per la sua gentilezza e per la sua disponibilità.
Le invio in allegato la locandina della presentazione.
Frattanto sabato prossimo sarò a Macerata per presentarlo alla Fiera del Libro.
Sono emozionatissima …
E’ probabile che in giugno possa presentarlo anche a Massafra e/o a Taranto.
Le farò sapere
Cordiali saluti,
Anna Pia Giansanti
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Mamma

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Amici cari, domani mattina dalle 10,30 alle 12,00 sarò ospite della trasmissione INCONTRO CON GLI AUTORI condotta dal bravissimo prof. Lino Carone per declamare le poesie degli autori sangiorgesi e quelle scritte dai grandi della letteratura sulla venerata figura della Madre.
L’argomento è così bello che vale la pena condividerlo con voi, anche se sono tantissimi coloro che abitualmente ascoltano l’Emittente sangiorgese “Radio Puglia Stereo” che trasmette sui 101,700
Vi ricordo che la trasmissione si potrà ascoltare on air all’indirizzo :www.direttaradiopuglia.it
Si potrà telefonare ai seguenti numeri: 099 592 11 27 /
099 590 02 41.
Vi aspettiamo numerosi!

 

Mamma, parola d’Amore

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 Mamma, il tempo chiede asilo
allo stupore delle tue pupille
e l’alfabeto attinge
alla ricchezza dei tuoi vezzeggiativi.

Mamma, tu detieni le chiavi
del sole inesauribile,
anche quando, nuvole di pianto solcano il tuo viso
e la casa sprofonda in una nebbia di silenzio.

Mamma, mi donasti un’ infanzia
di pane fragrante, di acqua di fonte,
di uve passite al sole del sud.
Serbo ancora, intatta, l’innocenza
che in giorni lontani plasmasti con le tue mani
avvezze a scalare montagne di fatica.

Mani abili a cucire cieli
per i nostri aquiloni di fanciulle,
per i nostri saltelli alla campana,
nei meriggi assolati, di controra.

Mamma, riaffiora dal video dei ricordi,
il profumo di mirto dei tuoi bucati,
quel candore di percalle e di vigogna
di cui il mio Dash ultrabianco si vergogna.

Tu sai di ninne-nanne e di carezze
di inverni col braciere e di certezze,
di camiciole di tiepida flanella
per rendermi l’infanzia ancor più bella.

Mamma, sei quell’albero frondoso
che agli affanni della vita dà riposo,
e nulla chiede, nulla per sé spera,
solo un sorriso, solo una preghiera.

Mamma, parola d’amore,
sia se detta dal labbro di un bimbo,
sia se detta da un vecchio che muore.

Quale meravigliosa alchimia il cuore infiamma
ogni volta che un figlio chiama, MAMMA.

 

 

EBBI PER CULLA UN ALBERO DI PESCO

fiori-di-mandorlo12015-11-09 FOTOTESTO - EBBI PER CULLA UN ALBERO DI PESCO

 

 

Ebbi per culla un albero di pesco

e fui avvolta

in petali di rosa.

Il vento amico

mi asciugò il primo pianto,

il sole mi donò un sorriso d’oro

che cadde e si fermò

negli occhi miei.

Mia madre mi cullò

fra smunte braccia

ma carico d’amore era il suo petto,

e se il pane in quei giorni non bastava

mi saziavo dormendo nel suo letto.