Madonna della croce

11209384_10206332578464186_3887575616272060959_n

Ogni anno e da un tempo che è difficile datare, alla vigilia dell’Ascensione, la statua della Madonna della Croce viene prelevata dai fedeli e dal sacerdote e condotta nella Chiesa madre, dove resterà fino alla messa vespertina della solennità dell’Ascensione. Dopo la Messa, infatti, tutto il popolo di Dio presente alla celebrazione si reca in processione e tra canti mariani e la partecipazione corale e festante, riconduce l’illustre “ ospite” nella sua dimora, e lì vi resterà fino al prossimo anno.

 

Annunci

2 thoughts on “Madonna della croce

  1. Buongiorno signora Anna, sono Ilde VENNERI, lei sicuramente si ricorderà di mè e di quando lavoravo al parrucchiere da Franco Gregucci alias “Ciccillu lu parrucchiere”. Questa è la cappella della Madonna della Croce situata in Largo Madonna della Croce, che è adiacente alla via Corona, la mia via dove sono nata e vissuta sino all’età di anni 21, dove da bambini con le nostre mamme a partire dal mese di maggio sino a giugno puntualmente alle ore 15,00 pm al rintocco della campana, andavamo in cappella per la recita del santo rosario portando fiori dal proprio giardino per adornarla. Questo vestito lo hanno cucito mia sorella Teresa VENNERI con l’amica Maria Luisa ZACCARIA sotto le direttive della loro maestra Sig.ra Franchina IMPERIO. Che brave!! E anche se qui a Martina Franca dove adesso vivo, ho ritrovato la cappella della Madonna della Croce, spero la madonna non me ne voglia, ma per me non è la stessa cosa i miei ricordi sono cosi forti, che non posso sostituirli ma continuare a ricordare pur essendoci stati dei cambiamenti nel corso degli anni. Ricordo ancora tutte le nonnine che venivano alla cappella per la recita delle preghiere tra cui: Anciulina la pagghiarola (nonna paterna del neo sindaco Mino Fabbiano), Rusaria chirrichirri, nunna Lionora Zingaropoli (bisnonna di Don Giovanni Bicchieri), Gira la mmutulata, Lisa chiacchiarone, Sisina di cannuccia, Grazia di Larienzu, Dolorata Mingolla (mia madre), Maria Caroppa e Minichina la marasca e tanti bambini seduti in prima fila, sotto l’occhio vigile delle signore con un comportamento devoto e orante che con le loro vocine fungevano da eco per le signore. Bei tempi, bei ricordi, altra gente.

  2. Buongiorno signora Anna, sono Ilde Venneri, lei mi conosce sin dai tempi quando lavoravo al parrucchiere di Franco Gregucci alias “Ciccillu lu parrucchiere”. Questa è la statua della Madonna della Croce che è collocata per l’intero anno nella cappella situata in Largo Madonna della Croce, che è adiacente alla via Corona, via dove io sono nata e vissuta per 21 anni. Dove da bambini con le nostre mamme a partire dal mese di maggio sino a giugno puntualmente alle ore 15,00 pm al rintocco della campana, andavamo in cappella per la recita del santo rosario portando fiori dal proprio giardino per adornarla. Questo vestito lo hanno cucito mia sorella Teresa VENNERI con l’amica Maria Luisa ZACCARIA sotto le direttive della loro maestra Sig.ra Franchina IMPERIO. Che brave!! E anche se qui a Martina Franca dove adesso vivo, ho ritrovato la cappella della Madonna della Croce, spero la madonna non me ne voglia, ma per me non è la stessa cosa, i ricordi sono così forti da non poterli dimenticare riecheggiano ancora oggi le voci delle signore che venivano a pregare tra cui: Anciulina la pagghiarola (nonna paterna del neo sindaco Mino Fabbiano), Rusaria chirrichirri, Liunora Zingaropoli (bisnonna di Don Giovanni Bicchierri), Lisa chiacchiarone, Gira lammutulata, Sisina di cannuccia, Grazia di Larienzu, Dolorata Mingolla (mia madre), Maria Caroppa e Minichina la marasca. I bambini eravamo seduti tutti in prima fila sotto l’occhio vigile delle signore assumendo un comportamento devoto e orante, fungendo da eco con le nostre vocine nella recita del rosario. Bei ricordi, bei tempi, altra gente, di cui oggi conserviamo gelosamente il ricordo dei loro consigli ed esempi di vita semplice ma difficoltosa, ma soltanto adesso che noi siamo diventati adulti possiamo apprezzare tali insegnamenti fortemente in contrasto con la società attuale oramai sopraffatta dall’individualismo e la superficialità. Peccato che i nostri figli non potranno beneficiare di questi frutti preziosi. Ilde.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...