Archivio | gennaio 2016

I capelli nel bel canto italiano

cuore di Chiara.jpg

 

I CAPELLI NELLE CANZONI DELLA MUSICA LEGGERA ITALIANA

Quando Rosa torna dal villaggio

sola sola e mesta in volto,

io la seguo, ma non ho coraggio

di pregarla a darmi ascolto.

 

Dolce è la sera

e lunga è la via,

a farla insieme

men lunga saria

Son fili d’oro i suoi capelli biondi

e la boccuccia odora,

gli occhi suoi belli sono neri e fondi

e non mi guarda ancora.

 

Vorrei baciar i tuoi capelli neri

Le labbra tue e gli occhi tuoi sinceri

Cantava Enrico Caruso

Per sentir l’ebbrezza dell’amor!!

 

 

E Rabagliati, di contro, incalza…

 

E’ primavera…

svegliatevi bambine,

alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor.

 

E a tarda sera,

madonne fiorentine,

quante forcine

si troveranno sui prati in fior.

 

 

Belli capelli, belli capelli

Così neri che non mi sembran veri

Canta Francesco De Gregorio…

 

e Capelli biondi, capelli biondi,

cantava Little Tony negli anni 60.

 

Ma la canzone che più ci entusiasma

è quella dell’indimenticabile Mimmo Nazionale,

Domenico Modugno, il quale con la sua Donna Riccia

fa  dei capelli delle donne

un affresco  musicale brioso e pungente.

 

 

 

 

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Capelli, che passione!

EVA

Amici, Domani sera dovendo partecipare ad una serata dove si parlerà di capelli e acconciature…ho pensato di iniziare dalla…Genesi…cosa ne pensate, amici ed amiche…parto col piede giusto????

La Donna degli anni 30
(Pettinature, moda, accessori e altre curiosità )

“E Dio creò la Donna, la creò nientedimeno che da una costola di Adamo. Lo fece cadere in un sonno profondo e…meraviglia delle meraviglie al suo risveglio si avvide della presenza di una Donna…Adamo la guardò e vide che era cosa Bbona… la riconobbe come giusta compagna di vita e la definì “carne della sua carne”. E vissero felici e contenti, direte voi, anzi NO!
Il Signore Iddio incoronò Adamo, re di tutto il creato e quindi Eva divenne per condivisione dei beni, La regina dell’Eden! La regina del paradiso, sì ma del paradiso terrestre… non del Paradiso come lo intendiamo noi, Ora.
Loro due erano perfetti, non avevano bisogno di vestirsi, di coprirsi con abiti eleganti, di indossare pellicce d’inverno…
Eva era vestita da una lunghissima chioma che l’avvolgeva tutta, come se indossasse un mantello di seta.
I capelli e qualche altro accessorio fisico la distingueva da Adamo… ed ella era ben cosciente di essere un Essere Superiore. Tanto superiore e scaltra da cadere nella trappola tèsale dall’astuto serpente. E non le bastò, perché tanto fece con le mani e con i piedi che fece cadere in tentazione anche quel poveretto di suo marito.
Dopo aver disubbidito all’ordine, l’UNICO ordine che Dio aveva dato loro…cioè quello di non mangiare i frutti di un solo albero, badate avevano centinaia di alberi da frutto nel Giardino di casa, ma no! Ella volle dare ascolto al tentatore che, sollecitando la sua vanità e il suo amor proprio, le fece venire un desiderio matto di quelle mele benedette.
Mo’ ti voglio, dopo aver mangiato una di quelle mele insieme al marito Adamo, precipitarono sulla nuda terra…
Altro che paradiso terrestre… altro che Regina dell’Eden! Avvedendosi di essere nudi, a causa del peccato di disubbidienza…ammazzarono qualche capriolo e se ne fecero pelli per coprire le loro nudità e per scaldarsi quando faceva freddo…
La chioma fluente presto divenne ispida come cespugli di rovo… ed ella non si riconosceva più!
Ebbe subito bisogno di una parrucchiera che le desse una sforbiciatina…che le mettesse a posto quella fascina di capelli che si ritrovava addosso.
Continua!!!!