Archivio | ottobre 12, 2015

Corbezzoli!!!!

Corbezzoli: foto dal web

Corbezzoli: foto dal web

Russili: corbezzoli

Russili: corbezzoli

Amici cannaruti, sto preparando una conversazione radiofonica sugli antichi sapori e i frutti perduti, sarò ospite della trasmissione di Anna Stella Ventruti, sulle frequenze di Radio Puglia, mercoledi prossimo….

Un piccolo assaggino per voi in esclusiva!

Li Rùssili
In realtà questi frutti antichi e in via di estinzione si chiamano CORBEZZOLI, sono frutti prodotti da un albero o arbusto sempreverde originario dell’Irlanda e dei paesi che si affacciano sul mediterraneo, che può raggiungere i 9-10 metri di altezza, ma che più comunemente rimane di dimensioni intorno ai 4-5 metri. Ha corteccia grigio-marrone, che si sfoglia; le foglie sono oblunghe-lanceolate, dentate, verde scuro e lucide, simili a quelle dell’oleandro. A fine estate produce innumerevoli fiorellini bianchi, in alcune varietà soffusi di rosso o di verde, a forma di campana; nello stesso periodo maturano i frutti, che quindi impiegano quasi un anno intero per maturare, la particolarità del corbezzolo consiste nel fatto che sulla stessa pianta si possono trovare frutti maturi e fiori contemporaneamente. I frutti sono tondeggianti, giallo-rossi, dolci, con scorza leggermente rugosa, quando sono maturi tendono a cadere dall’albero.
( Libero adattamento dal Web)
Questo frutto che è diventato assai raro, cresceva e forse cresce ancora nella zona selvosa di Martina Franca… a volte, quando ci si recava nella bella cittadina dalle belle chiese barocche, per la fiera di San Martino, per un invito a nozze essendoci in quella zone molti Resort dove si tengono i ricevimenti nuziali… oppure perché in quella città all’occorrenza si andava da un famoso oculista… o per altre innumerevoli occasioni, al ritorno, mio padre pregato e supplicato caldamente da noi, si fermava ai bordi della strada e noi ci addentravamo quel tanto per raccogliere qualche fiorellino o nella speranza, di trovare Li Russili… sì sì, perché questo era il nome dialettale con il quale si chiamavano questi frutti…
Mio padre ci sollecitava ad uscire subito perché nella sua mente gli risuonava quel vecchi detto”A ci passa ti lu boscu ti Martina e no’ è pigghjatu, Musulinu o è malatu o è carcerato”… Musulino era un brigante che viveva imboscato….sì sì…si dice imboscato perché chi non voleva essere trovato si nascondeva nel folto di un bosco… così come facevano i briganti nostrani. (Giuseppe Musolino era un brigante nato in Aspromonte ma che si spingeva fino nelle nostre zone per sfuggire alla cattura).
Io conservo un vago ricordo di questi meravigliosi frutti un po’ asprigni… e lo stupore di trovarvi qualche albero a portata di mano e saccheggiare
“ qualche francata” di questi meravigliosi frutti, non mi abbandona ancora.

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 12, 2015, in varie. 7 commenti