Teatro da Camera a Grottaglie

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Fotopietra di Ciro De Vincentis

Fotopietra di Ciro De Vincentis

Si è inaugurato Domenica scorsa, 4 Ottobre, il nuovo Studio D’Arte di Daniele Galeone, Artista a tutto tondo, che opera nella città delle ceramiche, la bella e amata Grottaglie, in via Giusti n° 5.

Data non scelta a caso, ma ponderata e soppesata sulla stadera dell’anima.

Per l’occasione, infatti, Daniele ha confezionato per gli amici e gli estimatori una performance teatrale dal titolo “Dialogo D’Amore” con le voci narranti di Maria Bradasso, Anna Venza e Francesca Quaranta e delle stesso Galeone, accompagnati alla chitarra dal musicista Francesco Mariella, facenti parte della Piccola Compagnia teatrale “ Padre Corcione”.

I contenuti della piece teatrale sono quelli sempre cari al Nostro, ovvero i temi della Salvaguardia dell’ambiente, della Giustizia e del bene comune, dell’Uguaglianza e della Fraternità.

Francesco D’ Assisi, Francesco De Geronimo, e Papa Francesco, con le loro titaniche presenze hanno permeato tutto il racconto, che si è snodato tra citazioni, riflessioni e canti tratti dalla tradizione popolare, a cui, in una afflato perfetto si è unito anche il pubblico presente, creando un’interazione e un’atmosfera di gradevole intesa spirituale.

Gli interventi augurali e di apprezzamento del Prof. Mimmo Annicchiarico, docente  al Liceo Moscati e quello dell’assessore alla Cultura, Maria Pia Ettorre, hanno posto il sigillo ad una serata culturale svolta all’insegna del messaggio evangelico, come sarebbe piaciuto al poverello d’Assisi.

2 thoughts on “Teatro da Camera a Grottaglie

  1. Gentile poeta Anna,
    aggiungo che ho letto la Sua nota di cronaca riferita all’evento del 5 ottobre e viste le fono dell’incontro in Via Giusti a Grottaglie, nuovo studio di Arte Totale.
    La raccolta dei Suoi messaggi, aggiornata al 7 ottobre e dei LAVORI POETICI vicini e lontani negli anni di vita paesana e, non solo, ma profondi nella cultura dei tempi, sono scorrevoli e gradevoli sia letti in dialetto sangiorgese che nella forma volgare italiana che supera – nelle specifiche diversità – anche il tradizionale e “dolce stil novo”.
    Continuerò a leggere, grazie e complimenti.
    Un caro saluto
    Donato

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