Un’Estate da ricordare/ un’Estate da dimenticare

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 Arcangelo De Marco

L’Estate 2015 è stata un’Estate attraversata da tuoni luttuosi e da lampi di gioia.

Gioia grande per i miei 70 anni vissuti alla grande all’insegna degli affetti familiari e arricchiti dalla presenza dei miei adorati nipoti, Luciana e Antonio, di Manuel e Paco, della sonora risata di Adolfo… dell’abbraccio virtuale di tantissimi auguri ricevuti… quest’anno come non mai.

E’ stata l’Estate del pareo… del Magnum pomeridiano, delle visite gradite.

Come se percorressi  i miei passi su un binario,,,un giorno si rideva per la gioia e un altro giorno la sciabola della morte ti rapiva un Amico, una Amica…

Così si è andata dipanando questa irripetibile Estate.

Gioia Grande, immensa si alternava ad un Dolore Grande, insopportabile. Manifestazioni di affetto si moltiplicavano, si gonfiavano, lievitavano nella mia anima sollevandomi 3 metri sopra il cielo e subito dopo perdite improvvise, inattese e inaccettate mi ripiombavano in un Limbo di smarrimento e di disorientamento…recandomi sensazioni di perdite irreparabili. Mi sentivo più sola ad ogni morte… mi sentivo più povera…come se fossi stata depredata da un grandissimo bene. ERO/SONO stata depredata di tanti amici.

Quelli che ci rendono la vita più bella, quelli che hanno fatto parte del tuo percorso di vita, quelli che erano legati al tuo passato, quelli che non avevi fatto in tempo a conoscere e già li avevi perduti.

Sì grazie a Dio, ho avuto una Estate intensa…tra gioie grandi e grandi lutti…speravo che la lunga lista si si fosse esaurita. Ma per i lutti purtroppo la lista era rimasta  aperta…

Si chiude questo cerchio di fuoco incandescente come incandescente è stato il sole di questa estate, durante la quale ho  sperimentato la gioia d’aver dormito  qualche notte sotto le stelle sulla mia veranda, per sfuggire all’assedio del caldo.

Ho finalmente visitato il mare di prima mattina, come era stato mio desiderio da sempre… Ho goduto di un mare esclusivo, da non dividere con nessuno. I miei mattini erano contrassegnati dall’ansia di incontrarmi col mare.. prima ancora che orde di bagnanti si riversassero sulle spiagge, col loro clamore chiassoso.

Parlavo col mare come se fosse un essere umano. Ne sentivo la voce… ne ammiravo la bellezza… mi sono lasciata sedurre dal mare… mi sono lasciata ispirare dal mare… ho registrato i miei  dialoghi d’amore col mare.

Ho trascritto tutti i miei dialoghi col mare, sì perché ne sentivo la voce come in preda ad un delirio.

La voce del mare voi non l’avete mai udita come l’ho udita io quest’anno.

Ma ecco, quando i primi freschi di Settembre hanno fatto rabbrividire la nostra pelle, la lista si è finalmente chiusa:

La Morte ci ha rapito Arcangelo.

Forse la Lista si è finalmente chiusa?

Ma qualcuno non ha detto che la lista della Morte è sempre aperta?

Allora vegliamo e ascoltiamo i rintocchi delle campane. E non chiediamoci  per chi suonano!

Consapevoli del fatto che ad ogni rintocco siamo  rimasti un po’ più soli, siamo rimasti un po’ più poveri!

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