Archivio | giugno 14, 2015

La Festa del Grano

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La Festa del Grano

Trebbiare in un giorno di giugno assolato,

vedere scorrere il carato dell’oro delle messi,

restare senza fiato.

Grida e voci si inseguono, si susseguono,

restano sospese nell’aria infuocata, la festa è cominciata!

Non voglio perdermi neppure una scena.

Mi siederò qui, al limitare del campo,

e attenderò che l’ultimo covone sia trebbiato…

Me ne starò qui, in silenzio,

con il mio sguardo assorto e innamorato.

Farò parte del gruppo di donne

che  alacremente  affaccendate,

stringono fasci di spighe

tra le loro braccia accalorate,

con i loro capelli raccolti negli ampi fazzoletti,

accaldate,felici, sudate.

Sarò bambina tra i bimbi

che felici riscoprono l’amore per la terra..

Sarò pula, che vola leggera,

sarò chicco e farina,

sarò fetta fragrante

tra le mani di un bambino,

sarò spiga e pane del mattino.

Sarò tozzo di pane raffermo

intinto in un bicchiere di buon vino.

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ED E’ QUASI IERI

2009-06-18 SE BRUCIASSE LA CITTà è DA TE CHE VORREI VENIRE-campanile 2014 copia

Campanile della chiesa madre

Campanile della chiesa Madre. Schizzo di Gabriella Baldaro

UN PENSIERO, UN SALUTO, UNO SCHIZZO VENUTO DA LONTANO HA MOLTEPLICI RISVOLTI NELL’ANIMA MIA.

QUESTO SCHIZZO, SEMPLICE, ESSENZIALE NEI SUOI TRATTI…MI HA COMMOSSO. GRAZIE GABRIELLA… MI HAI RIPORTATO ALLA MENTE UNA MIA ANTICHISSIMA POESIA… IL CAMPANILE é UN SIMBOLO ALTISSIMO E INELUDIBILE… E IO SONO INNAMORATA DEL NOSTRO CAMPANILE…QUANTI VERSI GLI HO DEDICATO. QUANTE FOTO GLI HO SCATTATO…DI SOPPIATTO, FURTIVAMENTE…

ED E’ QUASI IERI

Il vento accarezzava dolcemente

fianchi alle campane,

complice il campanile

fingeva di non vedere.

Il cielo stendeva sulle case

veli azzurri

e rimuoveva le ultime ombre

attardate nei vicoli.

Un canto di madre

in lontananza

sferzava la pigrizia

indugiante

nel tepore notturno

di percalle.

I bimbi a malincuore

si svegliavano,

abbandonando i familiari luoghi

dell’inconscio,

dove esorcizzavano

le giovani paure.

I vecchi depennavano

ancora un giorno al calendario

quasi a sfidare il tempo

temuto.

Si annunciava

un giorno come tanti.

Era oggi,

ed è quasi ieri.