Archivio | marzo 25, 2015

umili, preziosi sapori

Sarà perchè stiamo vivendo dei tempi di vacche magre, sarà perchè mi sto facendo vecchia e come le galline vecchie fanno buon brodo, io invecchiando sto migliorando con la cucina, riproponendo ai miei  i vecchi  piatti, le vecchie minestre di una volta…sempre lasciandomi trasportare sull’onda della memoria, che a volte accende veri e propri falò nella mia mente, e mi riescono particolarmente bene. Mio marito non fa che gustare tutto..richiedendomi anche volentieri di fare il Bis, di quello o quest’altro piatto…io sono felice dei suoi apprezzamenti ma devo tenerlo a freno, perchè essendo buongustaio, mangerebbe più di quanto gli è consentito da una buona e sana alimentazione.

Martedi scorso ho preparato delle polpette, e ricordando una cosa che faceva sempre mia madre, ho fritto alcune fettine di pane nell’olio delle polpette. Beh! l’ho fatto felice..

A volte, i nostri genitori, quando facevano le polpette, ed erano sempre poche , solevano friggere qualche fetta di pane raffermo… così, quando facevano le porzioni per se stesse si tenevano le fette di pane fritto…con solo l’odore della carne e lasciavano volentieri le pregiate polpette ai loro bambini… perchè, “dovevano crescere”. care, carissime le nostre mamme, solo ora comprendiamo il vero valore delle loro azioni.

pane fritto

pane fritto

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