Il Campanile

Il vento accarezzava dolcemente
i fianchi alle campane,
complice il campanile
fingeva di non vedere.
Il cielo stendeva sulle case
veli azzurri
e rimuoveva le ultime ombre
attardate nei vicoli.

Un canto di madre
in lontananza
sferzava la pigrizia
indugiante
nel tepore notturno
di percalle.

I bimbi a malincuore
si svegliavano,
abbandonando i familiari luoghi
dell’inconscio,
dove esorcizzavano
le giovani paure.

I vecchi depennavano
ancora un giorno al calendario
quasi a sfidare il tempo
temuto.

Si annunciava
un giorno come tanti.
Era oggi,
ed è quasi ieri.

 campanile

One thought on “Il Campanile

  1. Quante volte ho sentito quelle campane care al mio cuore.
    I giorni della novena, alle sei del mattino al primo rintocco pronto ad uscire insieme a mia mamma avvolta nel suo scialle fatto all’uncinetto.
    I giorni festivi al richiamo della Santa messa delle nove dei “fanciulli”.
    Al ritorno dal Seminario al richiamo della prima Messa del mattino.

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