Archivio | ottobre 19, 2014

L’ultimo ulivo

l'ultimo ulivo

L’ULTIMO ULIVO

L’ultimo ulivo lo pianterò nel mio cuore,

nel suo solco più profondo,

per salvarlo dall’estinzione

e lasciarlo in eredità a mio figlio

e ai figli di mio figlio.

Pianterò l’ulivo

nel solco delle mie vene contadine

e lo innaffierò con le acque della memoria

che non si prosciugano ancora

a dispetto delle mode,

delle tendenze,

a dispetto di questo progresso

dalle mille fauci

che richiede ogni giorno

un tributo di alberi, siano essi gli ulivi di Puglia

o i millenari alberi d’Amazzonia

o il vecchio caro salice

che dava ombra a una vecchia fontana di paese.

Potesse il mio cuore ospitare

tutte le radici sfrattate,

tutti i tronchi decapitati,

tutte le fronde violentate

da membri metallici,

da artigli rapaci.

Potesse il mio cuore ospitare l’ultimo ulivo

nel suo solco più profondo,

abbracciare le sue radici impaurite,

e consolarlo d’essere rimasto così solo

in questa mia terra di Puglia.

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 19, 2014, in varie. 5 commenti