Mostarda: Antica Ricetta

rami di vitemosto

torchio copia

Mostarda di Annino

Mostarda

“La MUSTARDA” Antica ricetta dell’Amico Annino D’Amore

Preparazione:

Vi scrivo la preparazione per uso familiare, la mia ricetta personale…..

Prendere 3 LT di mosto di prima torchiatura e metterlo a bollire fino a farlo ridurre del 50% cioè’ 1lt 1/2 e lasciarlo riposare fino a che non si raffredda, può’ rimanere anche 1 giorno.( NB. se si vuole una mostarda aspretta bollire solo il mosto, se si gradisce una mostarda dolce durante la bollitura aggiungere un pugno di cenere di rami di vite( magghiola) preparata e passata prima al piccolo cernitore di casa(colino)..in mancanza di quel tipo di cenere usare cenere normale di legna. ma sempre cernita .la cenere ha la funzione di assorbirsi l,aspro del mosto. Una volta freddo il mosto colare cosi residui di acini ,cenere e buccia di uva vengono eliminati. Quando decidete di preparare la mostarda preparare le mandorle tostate e tritarle non finemente e metterle in disparte, mettete il mosto a bollire aggiungendo 100 GR di amido per LT di mosto e mescolare aggiungendo secondo il proprio gusto noce moscata e chiodi di garofano oppure a chi piace cannella( c’è’ chi aggiunge anche cioccolata e mescolare fino a quando non diventa densa ed aggiungete mandorle tostate…..girare un po’ spegnere fuoco e versare in piccoli recipienti o piatti ,guarnire sopra con mandorle o cosa si gradisce lasciare freddare e mangiare…..(si può anche mettere secondo gusti anche noci o pistacchio al posto delle mandorle),per chi volesse essiccare la mostarda deve essere più densa per cui aumentare i GR di amido di 20 o 30 GR……( NB per chi non vuole usare l’amido può’ usare la stessa quantità’ di farina bianca che e’ sempre ottima e molto più usata per la mostarda da essiccare……..Provate………

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11 thoughts on “Mostarda: Antica Ricetta

  1. Come sapore del Salento conosco molto bene la “mostarda” di uva (marmellata) che faceva mia madre con l’uva baresana o “duraca”….. in questi giorni, grazie al mio Amico siciliano Annino D’amore ho appreso che la mostarda si fa con il mosto del vino. Forse è anche più giusto, secondo l’etimologia, (mosto-mostarda) che si addica di più al vino e non all’uva. Cmq la materia prima è sempre la stessa.

  2. Mia madre la faceva con l’uva passa.
    Il periodo della vendemmia, mentre tagliava l’uva, raccoglieva l’Uva passa acino x acino e li metteva intra a la sacca di lu sunale.

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