Testimonianze preziose

la paretetestimonianzala parete crivellata copia

tagghjate

Amici, a distanza di qualche anno dalla pubblicazione del mio libro “Tagghjate: Scavando nella memoria”, mi giunge graditissima una testimonianza scritta da un amico che ha chiesto di restare anonimo. Io comunque lo conosco bene e lo ringrazio vivamente del suo interessante contributo dalla valenza storica e ambientale. Grazie M.V.
Per meglio comprendere di cosa parla nel suo scritto, è necessario che vi pubblichi la pagina tratta dalla mia Pubblicazione.

5° CAPITOLO
-La parete crivellata –

Avanzando in quella che è stata definita l’ultima propaggine della murgia salentina, siamo arrivati in una zona delle tagghjate che, sia Ciro Nigro che la mia guida, definiscono “la zona della parete crivellata”. La parete balza agli occhi per questa particolarità; non si hanno notizie certe che ci possano illuminare sulla natura di questa parete.
E’ un parete bassa, accanto alla quale si trova un piccolo passaggio. Decidiamo sul momento di non attraversare quel passaggio, rimandando ad una visita successiva la possibilità di esplorarlo bene…
Lui era animato sempre dalla stessa luce, la fiamma dell’interesse verso le tagghjate non lo aveva abbandonato neppure per un istante; la parete crivellata era una pagina bianca sulla quale ognuno, dotato di un minimo di fantasia, poteva scriverci sopra a piacere.
Nei giorni scorsi è morto uno degli ultimi zuccaturi, a chi chiederemo adesso notizie certe della parete crivellata ?
Le ipotesi che si sono fatte negli anni sono molteplici, tra le più fantasiose… si fanno risalire alla guerra del 15/18, quando nelle tagghjate risuonava l’idioma di una lingua straniera; quando tra le tagghjate si aggiravano soldati ……
La parete era crivellata a causa di una conformazione particolare della roccia, oppure erano stai i colpi di fucile del plotone d’esecuzione dei disertori, che avevano crivellato la parete?
Si sono commessi crimini contro l’umanità oppure si sono divertiti a scaricare i caricatori ed a giocare al tirassegno?
Sta di fatto che questa parete appare come una pagina bianca, dove ogni persona, con un minimo di fantasia, può vergare una storia, in mancanza di notizie certe narrate dall’ultimo superstite, dall’ultimo zuccatore o traviniere che ha lasciato il suo sudore in quel luogo sacro alla memoria.

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4 thoughts on “Testimonianze preziose

  1. Per le “Testimonianze preziose” si potrebbe tentare un accurato esame chiamando, per esempio, un geologo, il quale certamente saprà analizzare se si tratta di una particolare conformazione rocciosa.
    Se invece sono segni di vecchi colpi d’arma da fuoco di un secolo fa, non credo sia impossibile verificarlo poiché gli esperti con particolari strumenti arriverebbero a scoprire tracce metalliche pur minuscole, dei proiettili.
    L’ultima tesi sarebbe bene comprovarla perché si tratterrebbe allora di un sito storico d’importanza locale da inserire nella lista dei luoghi inerenti alla Grande Guerra in occasione del centenario 1915-2015 ormai alle porte, oggi fonte di fermenti laddove di quella guerra rimangono reperti disseminati, di là dei musei e delle trincee.

  2. Ancora con qualche linea di febbre mi affaccio sul mio amato blog per ringraziarvi delle numerosissime visite, (oltre un centinaio di visite giornaliere) per le belle cose che come sempre ci dice il nostro amico Ferruccio e dei preziosi suggerimenti che ci propone, come anche per ringraziare l’Amico evergreen per aver segnalato il blog “saporidelsalento” ad una specie di Oscar per i blog di un certo Valore ….grazie a tutti e a presto con qualche bella pagina di cucina…

  3. Trovo verosimile l’ipotesi di fori dovuti sia allo scarico di armi che di spari effettuati per diletto, sport favorito dallo stato di abbandono del posto.
    Quanto al tragico episodio che vide coinvolti alcuni scolari di San Giorgio voglio ricordare che del gruppo doveva far parte anche mio fratello Peppino, compagno di classe. Il timore per la severità di mia madre lo indusse a disertare la “scappatella” e… salvò la pelle! Spesso ricorda l’avvenimento con raccapriccio.

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