Profumi di Natale

Chiesa Madre

PROFUMI E SAPORI DEL NATALE
Se transiterai da una stradina di periferia immersa in un bagno di nebbia, in un mattino di dicembre, non sorprenderti se udrai un canto di donna. Sarà certo una madre che si è levata di buon’ora, quando il giorno non si è ancora svezzato dalle ombre della notte. Sarà certo una madre che canta.
Se siamo sotto Natale, poi, è doppiamente vero.
Le madri, anche le più giovani, rimaste fedeli ad alcune tradizioni succhiate col latte materno, si recano di buon mattino in chiesa, in alcune chiese, dove vige ancora un atteggiamento cattolico dei più conservatori, per assistere alla messa mattutina per la Novena di Natale.
La prima campana suona alle 4,30 ; la seconda alle 4,45; la terza alle 5 in punto. A quell’ora, è certo che la chiesa sarà già gremita di fedeli.
E’ straordinario il fascino che questa novena esercita sulla gente; Le donne, ma anche molti uomini, si avviano verso chiesa alla spicciolata o in piccole frotte. Talvolta in un isolato, le donne concordano di recarvisi insieme, perciò si sollecitano l’un l’altra, battendo piccoli tocchi alle porte delle vicine. C’è un movimento insolito, quasi di congiura, per non svegliare gli altri membri della famiglia che dormono.
E’ ancora buio per strada. Vicina alla luna di dicembre brilla Sirio, una stella bellissima, che le fa da sentinella fino all’alba.
All’uscita della Messa le donne ritornano a casa, vociando come cinciallegre programmando e consigliandosi a vicenda su cosa preparare per il pranzo di mezzodì.
Le più anziane, intanto, levatesi ancora più presto, usano impastare la bianca farina di grano con lievito , sale ed acqua tiepida, perché al ritorno dalla messa, siano già pronte per essere fritte le semplici ma gustose “pettole”, ovvero quelle croccanti frittelle che di lì a poco serviranno per colazione a tutti i membri della famiglia.
Se passerai da qualche stradina del mio paese, in un mattino di dicembre e udrai un canto di donna, non sorprenderti. Sarà certo una mamma che canta, preparando le frittelle di Natale.

tratta dal libro” La panchina delle Muse” anna marinelli 1995- Schena editore- Fasano di Puglia

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