Le due belle meridiane del mio paese

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LE DUE MERIDIANE

Tempo fa mi fu chiesto di tracciare per alcune scolaresche un ideale percorso culturale da far percorrere ai bambini alla “scoperta” del nostro paese, molti di essi infatti vivono nella nostra bella cittadina senza Viverla, cioè senza conoscerla, senza conoscere gli antichi palazzi, senza conoscere le belle Chiese, senza sapere che esistono numerose edicole votive sulle facciate delle case del centro storico, senza sapere che oltre al castello vi sono le “tagghjate”, senza sapere che abbiamo due belle Meridiane. Ecco è di queste due belle meridiane che vi voglio raccontare… percorso culturale 020

Forse è più nota la prima meridiana, quella recente, che si trova sulla parete di una bella casa ristrutturata nei pressi del Castello,
lì dove inizia la lunga e storica via Padre Giuseppe Zingaropoli
ma che potrebbe anche avere come punto di riferimento il Largo di Piazza Tespi che, come una aiuola di case, circoscrive il Castello e si dirama in diverse direzioni. A ben guardare da vicino sulla parte inferiore di questa Meridiana appaiono i nomi sia di coloro che l’hanno costruita che dei committenti, una vera sorpresa per me che ho potuto ammirarla più da vicino e con una luce favorevole. Si, la Luce del sole ha tanta parte nella buona riuscita delle Meridiane. Pertanto plaudo ai realizzatori Giuseppe Litta e Antonio Quaranta anche per la significativa scritta che in elegante carattere detta:”Transit Umbra sed Lux Permanet”.
Questa meridiana, conserva ancora tutto il suo splendore e i colori vivaci che gli ha dato l’esperto che l’ha costruita…sì, costruita, perché non tutti possono “dipingere” le meridiane…bisogna avere una speciale “competenza” ! Bisogna conoscere la trigonometria, le tabelle del tempo tutte cose che richiedono studio e conoscenza degli elementi necessari alla riuscita della meridiana. Inutile dire che il sole non è al corrente della eventuale ora legale! Se si è quindi d’estate, con l’ora legale in vigore, si deve aggiungere un’ora a quanto indicato dall’orologio solare per ottenere l’ora corretta.
Non tutti conoscono la Meridiana che è sulla facciata della Chiesa madre, la Chiesa intitolata alla Madonna del Popolo. Se ti poni davanti alla bellissima facciata di questa Chiesa, recentemente restaurata, in alto, sulla destra, vicino all’abitacolo di una piccola campanella, scorgerai una meridiana senza lancette, ma con i “segni” delle ore…Pochi prestano attenzione, pochi sanno che esiste, lo sguardo viene attratto dalla bellezza architettonica della facciata che risale al 1700, dalla struttura del Campanile, dalle vetrate policrome, ma credo, anche se potrei sbagliarmi, che siano in pochi a sapere dell’esistenza della Meridiana.
Nei secoli scorsi non tutti si potevano permettere di avere un orologio da polso, si aspettava che l’orologio della Piazza scandisse le ore, la mezzore e il quarto d’ora.
La meridiana della parete della Chiesa non aveva certamente il compito di informare sullo scorrere del tempo tutta la popolazione, ma semplicemente chi si trovava a transitare per quella piccola piazza, che prende il nome della Chiesa che su quel largo fu eretta: Piazza Madonna del popolo.
Certamente all’epoca della costruzione della Chiesa la meridiana fu intesa più come “vezzo” architettonico, come un decoro di un certo pregio, che come “strumento” per segnare il tempo.
Ed è per me sorprendente sapere che esiste, il mio sguardo non manca mai di accarezzarla, di ammirarla, anche se ultimamente,il biancore della facciata e della parete che la espone, è stata aggredita senza pietà dalla patina scura provocata dallo scolo delle acque pluviali.
Belle le meridiane che si trovano nel mio piccolo paese. Se ti trovi a passare da quelle strade, alza lo sguardo e ammirale anche tu.

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6 thoughts on “Le due belle meridiane del mio paese

    • Gentile Pino Pantile…chi mi segue da tempo sa già che il mio paese è San Giorgio Jonico in provincia di Taranto, ma tu fai bene a chiederlo, perché a me spesso sfugge di ricordarlo nelle mia pagine, scritte con amore e forse con meno professionalità di un cronista di professione…Grazie per la lettura. un saluto.

  1. B E L L I S S I M E, ma ancora più bello è il mio paese. raccontato e descritto da Anna è ancora più bello.
    nelle sue trascrizioni lo vivo intensamente come se fossi lì nel momento che leggo.
    stupendo anche l’articolo sulla scuola della mia infanzia e la foto dei nostri insegnanti : quaranta, di leo, tamburrino, agnoletti e altri.
    Brava la mia Anna.
    un bacio da Milano.

  2. ciao anna,
    no, non sapevo del prof., le notizie di san giorgio mi arrivano molto dopo o frammentarie.
    mi dispiace tanto.
    nel mio cuore c’è sempre il mio maestro elementare: mario fischietti. lo fu per due anni, poi si trasferì a Taranto e non ho mai più saputo nulla.
    mentre con Quaranta ho trascorso i miei tre anni di elementari nel totale inferno. Ogni giorno era una guerra combattuta aspramente da ambo le parti. La cosa buffa è che ancora oggi non so per quale motivo.

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