Li patedde ( le lumache)

lumache
Li Patedde

Quann’era tiempu ti statu e si ni vineva nna burrasca d’acqua a prima matina, cu trueni e llampi e acqua a trem’la terra, li mariti uatti uatti s’azavunu, si vistevunu totta nna vota e sin’assevunu ti casa.
Li mugghjeri, cu lli uecchi ancora ti suennu, minavunu la manu allu postu ddo sta ddurmevunu li mariti e s’adduvavunu ca nonci stavunu….
Ma no ssi pigghjavunu nisciuna paura.
Tra lla capu loru pinsavunu subbitu” ha sciutu certu alli patedde”!
E ccussì era.
Sobbr’alla strata ti Tarantu , stè tanta ti quera terra scersa, ca no appartene a nisciunu e tutti putevunu sce a farsi nna minestra ti fogghj mmischj, a sce ccogghjri cuzzieddi, e sce acchià patedde quannu chiuveva.

Ci t’acchjavi passannu pi sce a Tarantu li vitivi, (e puru oscj vonu ancora) a cci stava a nna vanna, a cci stava a n’otra, ci stava cchiu retu, ci stava chiu nnanti. A me mi parevunu comu li cercatori d’oru, cu lla capu gghijcata sobbra lla terra, a vitè ddo sta pasculavunu li patedde.

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7 thoughts on “Li patedde ( le lumache)

  1. Permettetemi di chiarire un reiterato equivoco alla portata di tutti noi.
    Anche nel dizionario dialettale salentino di zitogiuseppe.com è riportato che la Patedda è “un tipo di lumaca col guscio marrone uniforme”.
    La Patedda in realtà non è una lumaca come comunemente è considerata ma una Chiocciola.
    Per Chiocciola s’intende un mollusco, sovente edibile, dei Gasteropodi polmonati (sacco polmonare) terrestri con conchiglia totale. Gasteropodi perché sono dotati di un piede polposo, tutt’uno con il corpo, utile al movimento.
    Questo mollusco terrestre ha un suo corrispondente marino, la Patella, pertanto etimologicamente affratellati nel significato figurato dal latino Patellam “rotula” che non è altro che il diminutivo latino di Rota “ruota”.
    Lumaca, invece, vale ancora per mollusco dei Gasteropodi ma non è una “patellam” poiché è dal corpo allungato e viscido; per questa proprietà è così chiamata dal greco Leimaka che è l’accusativo di Leimax con valore di “limaccia”.
    La lumaca è priva di conchiglia, anche se talvolta questa è presente in forma ridotta sotto la pelle dorsale.
    Anche qui, con la voce “patedda”, si ha il fenomeno per cui il dialetto risulta perfettamente corretto rispetto alla lingua ove si voglia indicarla con il termine “lumaca”, come accade .

  2. ” LA PATEDDA ”
    LE PROPRIETA’ DELLA SUA BAVA.
    E’ una delle sostanze migliori per la cura e la rigenerazione della pelle, contiene antiossidanti capaci di rallentare il processo dell’invecchiamento eliminando i radicali liberi e il suo contenuto in proteine è indispensabile per ridare all’epidermide un aspetto sano, giovane e tonico.

    È ricca di vitamine, riduce l’infiammazione e favorisce l’abbronzatura garantendo l’idratazione della pelle. Riduce le infezioni virali o batteriche facendo da barriera protettiva contro gli agenti patogeni che si insinuano sulla superficie o nei pori della pelle.
    Migliora l’elasticità e gli inestetismi, cura l’acne, le cicatrici, le smagliature e le scottature.
    Questa secrezione è stata oggetto di numerosi esperimenti e le sue proprietà sono state riconosciute dopo la tragedia di Chernobyl, le lumache sono gli unici animali a non aver riportato mutamenti genetici come conseguenza delle radiazioni grazie proprio alla loro bava. Oggi questa sostanza è in commercio in 30 paesi.

    Alcune delle proprietà correlate alla composizione della bava di lumaca sono strettamente correlate alla sua funzione primaria, che accomuna Helix aspersa agli altri gasteropodi: la locomozione avviene attraverso lo ”scorrimento” su superfici scabrose, e la ricchezza della bava in mucopolisaccaridi e’ giustificata in prima istanza dalle funzionalita’ meccaniche necessarie alla locomozione e alla difesa (capacità di rimanere fortemente aggrappata a superfici verticali nascosta nel guscio).
    A tal riguardo sono stati avanzati studi sulla composizione amminoacidica e sulla variabilità dei mucopolisaccaridi nel passaggio da gel scorrevole a gel adesivo, in entrambi i casi allo scopo di valutarne possibili impieghi industriali.

    Ma lo scorrimento costante della lumaca su superfici dure giustifica la contemporanea funzionalita’ ristrutturante della bava necessaria alla riparazione dei tessuti della stessa lumaca, confermata da studi analitici afferenti la composizione (allantoina, amminoacidi, collagene ed elastina) e da studi clinici inerenti la funzionalità ristrutturante la cute e antibiotiche nei confronti dei principali patogeni cutanei.

    Fra le caratteristiche che distinguono l”Helix aspersa dagli altri organismi troviamo poi un”anomala resistenza a potenti inquinanti, come i metalli pesanti o gli idrocarburi policiclici aromatici, tale da costituire un metodo di sorveglianza dell”inquinamento, dal momento che tali sostanze non ne influenzano la sopravvivenza e la riproducibilità. Inoltre e’ stata posta in evidenza una spiccata capacità di modulare la composizione proteica e di antiossidanti necessaria a preservare i tessuti e di sopravvivere al congelamento (fino al 40% del tessuto corporeo congelato).
    Nell”ambito di sostanze di derivazione naturale, in linea generale e’ identificabile una correlazione diretta (e ben nota) fra le ostilità ambientali e la produzione endogena da parte degli organismi di sostanze e strutture ”difensive” che costituiscono la base pregiata di molti composti estratti (polifenoliche e antiossidanti).

    I primi studi sulla composizione amminoacidica del collagene presente nella bava di Helix aspersa risalgono al 1959, quando venne identificata la prevalenza di Glicina e Prolina, oltre a quantità rilevanti di Idrossiprolina e Acido Glutammico.

    I dati sulle caratteristiche metaboliche e istologiche della Helix aspersa, oltre a supportare e a chiarire gran parte delle pregiate proprietà dermatologiche rilevate, che ne hanno promosso l”uso e lo studio mediante le verifiche cliniche, permettono di considerare il diffuso organismo come un piccolo bioreattore capace di lasciare sul terreno una miscela insospettabile di sostanze pregiate e altamente efficaci.

  3. Grazie per aver condiviso il link delle patedde sul nostro bellissimo Gruppo dei “cannaruti”, la cosa mi ha permesso di fare una vera passeggiata tra i sapori, le tradizioni, gli usi e i costumi della nostra straordinaria terra di Puglia.

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